lunedì 17 dicembre 2012

Tè nel deserto versione plum cake

Carissime ragazze,
questo è l'ultimo post che pubblico quest'anno.
Da domani sono a casa.
In vacanza?
No care.
In ospedale per far operare i miei ninni di : adenoidi, tonsille, "orecchie" catarrose.
Vi prego quindi, che siate credenti o no, pensate ai miei ninni il 20/12.

Detto questo ieri sera ho finito questo dolce a mezzanotte.
E no. Non è che non ho di meglio da fare (tipo? dormire?).
E' che quando mi metto in testa una cosa la devo fare.
Insomma era tutto il giorno che pensavo ad un libro "Il tè nel deserto".
Perché? Boh! E che ne so'! 
Sarà che sto diventando arida a causa dei termosifoni che  il mio ex marito mette a manetta .
Inoltre sapete bene che quando un pensiero entra in testa e ci si frulla dentro tutto il giorno, da qualche parte occorre farlo uscire.
E così ho pensato ad un dolce che poteva ben rappresentarlo.
Ho creato questo plum cake tra i cui ingrediente ci sono il te' (ovviamente) ed i datteri (a me non è venuto in mente altro frutto più desertico ^_^).
Non ho guardato nessuna ricetta. Se esiste già da qualche parte chiedo venia.
Purtroppo le foto non sono un granché. 
Non ho più nemmeno il programmino per migliorarle ...




Ingredienti
220 gr. di farina Mix It! DS
150 gr. di zucchero a velo
175 gr. di datteri a pezzettini passati nella farina e "sgrullati"
125 gr. di burro (ho provato il Beppino Occelli, ottimo, davvero)
60 ml di te' nero (un'ora in infusione)
50 gr. di fecola di patate
25 ml di rum
15 ml di sciroppo di glucosio riso
3 uova
5 gr. di lievito per dolci gf

Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente.
lavorarlo con le fruste per renderlo cremoso.
Aggiungere a pioggia lo zucchero a velo.
Incorporare i liquidi uno alla volta e mescolare con una spatola da pasticcere (leccapentola)
Incorporare una alla volta le uova amalgamando perfettamente prima di aggiungere la successiva.
Setacciare la farina con la fecola ed il lievito.
Preriscaldare il forno a 220°.
Incorporare al composto la farina facendola scendere poco alla volta dal setaccio.
Aggiungere i datteri e mescolare.
Imburrare ed infarinare uno stampo da plum cake.
Versare il composto nello stampo e mettere in forno per 10 minuti.
Poi abbassare la temperatura a 150° e cuocere ancora per almeno 30 minuti (verificate bene con stuzzicadenti).
Far raffreddare, sformare e spolverizzare con zucchero a velo.

giovedì 6 dicembre 2012

Polpetta con due ingredienti ^_^

Nella mia isteria organizzativa (non ho ancora finito ... devo darmi una mossa perché la mia mamma arriva tra 12 giorni, che non son pochi ma con i ninni diventano una miseria ...) volevo a tutti i costi preparare qualcosa con due ingredienti. Stefania (Arabafelice) docet.
Mi è quindi venuta in mente la ricetta fatta da Alessandro Borghese su Real Time della polpetta di uovo.
Pensavo che non sarei riuscita spappolando il tuorlo al primo colpo. E invece perfettissima.Pensavo che sarebbe stata graziosa nel piattino. E invece è proprio bellissima.
Pensavo che sarebbe stata una cosina buona più che altro perché mi piace l'uovo. E invece è stupenda: croccante con il cuore tenero!
Me ne sono innamorata e so già che la proporrò alla prima cena con amici.
Et voilà la polpetta di tuorlo d'uovo o, come secondo me dovrebbe chiamarsi, POLPETTA LIQUIDA ^_^

Per renderla perfetta servitela su crostone di pane e punte di asparagi sbollentati e passati in padella con del burro.



Ingredienti
1 uovo
30 gr. di pangrattato gf
olio di semi per friggere


In una ciotola versare una base di pangrattato.
Rompere l'uovo e separare il tuorlo dall'albume senza romperlo ed adagiarlo delicatamente nella ciotola del pangrattato e ricoprirlo bene.
Coprire la ciotola con pellicola trasparente e mettere in freezer per 15/20 minuti.
Dopo il riposo, in una padella alta con olio caldo, molto delicatamente, prendere il tuorlo e, altrettanto delicatamente, metterlo a friggere un paio di minuti max.
Oppure potete usare una padella bassa rigirando il tuorlo un minuto per lato.
Salare.

lunedì 3 dicembre 2012

Ecco come mi sono ridotta ... alla polpa di granchio

Carissime,
sono oramai due settimane che sono assente.
In tutti i sensi.
Con il compagno a cui riverso 0 attenzioni.
Con il lavoro perché son presente ma non troppo di testa.
Con i miei ninni a cui non dedico il tempo che vorrebbero.
Con i miei pelosi a cui non faccio abbastanza coccole.
Con la cucina perché ho il "vuoto dell'artista"...
La VERITA' è che sono troppo occupata a sistemare casa.
Non metto le foto, ma sto sistemando il piano seminterrato tutto da sola (prossimamente devo rasare e tinteggiare - nella vita mi occupo di progettazione e direzione lavori - la mia seconda passione)
E quindi LATITO.
Però la latitanza, forzata direi, ha dato i suoi frutti che vorrei condividere con voi.
Ho trovato all'Eurospin questa fantastica confezione di chele di granchio con sughino annesso con dicitura SENZA GLUTINE.
Li ho provati. Sono ECCEZIONALI!!!
La pasta che ho usato sono i tonnarelli della NonSoloGrano.
Non c'è ricetta perché basta lessare la pasta al dente e poi amalgamarla al sugo pronto (precedentemente fatto cuocere, da surgelato, per 6 minuti in padella).







giovedì 15 novembre 2012

Assenza organizzativa

Carissime!
Vi sono mancata?
No?
Pazienza.
Pazienza. Pazienza. Pazienza. 
Una parola che negli ultimi giorni sto dicendo e pensando con una frequenza elevata.
I miei ninni si sono ammalati. Di nuovo. E di nuovo vai di antibiotico. Il 13°. E ti pareva...
Ho dovuto comprare le nuove gomme auto € 500.00. No comment ...
Mi è stata finalmente fissata la data per l'operazione al mio piede destro e l'assicurazione mi ha detto "ovviamente c'è la franchigia di € 1000.00". Ovviamente un corno, e dove li trovo ora € 1000.00?
Ieri sera mi è rimasta in mano la maniglia della lavatrice, che ha già dato quasi completo forfait sulla meccanica. Mi sono fatta una grassa risata anche se avrei voluto prenderla a calci (la lavatrice).
Almeno mi sono tolta la soddisfazione di mettere ordine nella mia dispensa.
Quindi oggi niente ricette, ma vi mostro la mia dispensa di cui ORA posso andare orgogliosa.


Pasta, pane, colazione

Farine, lieviti, zuccheri, dolciaria, ciotole, attrezzatura









lunedì 5 novembre 2012

Risotto alla Raspadura. Ciao Eddy, ci manchi.

Non è stato un ponte particolarmente piacevole.
Oltre al fatto che sono stata h 24 con i miei ninni, oltre al fatto che il tempo è stato osceno, oltre al fatto che c'è stata un pò di rivoluzione in casa (c'era la mia mammina), il mio Eddy (micione bianco - randagione di prima categoria super selvatico) se ne è andato.
Sembrerà strano ma mi ci ero affezionata tantissimo.
Micione gran rompiscatole, attaccabrighe - litigava con tutti i miei altri mici - negli ultimi 15 giorni ha cercato di farsi perdonare da tutti con tante coccole.
Quando riuscii a "catturarlo" aveva due tumori grandi come more e sanguinolenti sulle punte delle orecchie. L'ho fatto operare (grazie ancora alla mia vicina Carla). Sapevo che non avrebbe avuto ancora molta vita, ma speravo che non gli si formassero altri tumori.
Invece era strapieno. Tre visibili, gli altri non oso immaginare ...
L'unica mia consolazione è di avergli fatto passare gli ultimi suoi 7 mesi di vita da pascià, di averlo riempito di amore, coccole e vizi.
Ai miei ninni ho spiegato che Eddy è volato in cielo ed è diventato una stella, la più bella e bianca che si vede. Ora, ogni sera mi chiedono di vederlo per salutarlo. E' straziante.
Dedico quindi a lui questo risotto tutto bianco. Ciao Eddy.



Ingredienti per una persona
due pugni di riso Acquarello
1/2 cipolla piccola di Tropea
100 gr. di formaggio Raspadura
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio extra vergine di oliva
brodo vegetale

In una pentola versare un filo di olio, unire la cipolla tritata. Far appassire e poi eliminare la cipolla. Unire il riso e farlo tostare un paio di minuti. Aggiungere il vino e far evaporare.
Iniziare poi ad aggiungere il brodo poco alla volta sino a cottura al dente.
Unire infine il Raspadura tenendone da parte un fiocco per decorare. Amalgamare bene. Far riposare un paio di minuti, impiattare con l'ausilio di un coppapasta rotondo. Decorare con il fiocco rimasto e servire.

lunedì 29 ottobre 2012

50 sfumature ... Bignè alla crema pasticcera con zafferano e cristalli di zucchero

A Roberto.
Un mix meraviglioso...


Per i bignè qui la ricetta di Felix e Cappera.

Per la crema pasticcera metodo Montersino sempre qui e sempre grazie a Felix e Cappera.

In più ho realizzato dei cristalli di zucchero (tre cucchiai di zucchero semolato in una pentola antiaderente, fatto sciogliere e brunire, poi su carta da forno sfilacciato con una forchettina).

Per la composizione: tagliare a 2/3 i bignè, riempire con la crema pasticcera, spolverizzare con un pochino di zafferano in polvere, completare con i cristalli di zucchero.

mercoledì 24 ottobre 2012

Torta di ricotta, fondente e crema ... Tanto la dieta si inizia di lunedì no?

I miei ninni sono al secondo anno di asilo.
Quest'anno si stanno rifacendo di tutto quanto non hanno fatto lo scorso anno.
Dopo l'uscita della scuola non salgono più in macchina dopo 5 minuti ma almeno dopo 40/45 minuti di corse e "partite" a pallone.
Ah! E se mi dimentico la sera di caricare i PALLONI (due ovviamente e di colori diversi ...) in macchina mi fanno delle ramanzine chilometriche!
Dicevo? Ah si. Lo scorso anno dopo i 5 minuti di gioco si andava a casa per fare merenda.
Quest'anno no. Dopo i 40/45 minuti di corse e compagnia bella scattano gli inviti (fanno tutto loro e poi mi danno gli ordini ...) per la merenda, i relativi pianti isterici se non vengono assecondati, gli imbarazzi di noi genitori.
Io poi ho un problemino non da poco: alle 18 i bimbi devono andare dal padre, quindi se vado a casa di qualcuno mi devo sorbire tutto il tragitto in macchina con pianti vari e accuse di quanto sono cattiva ...
Quindi per comodità invito sempre tutti a casa mia.
Oggi pomeriggio dovrebbe (il condizionale con i bimbi è d'obbligo) venire a casa nostra il loro adorato Federico Cicchitelli (si si, loro dicono nome e cognome di tutti i loro compagni ^_^)
Per la loro merenda ho quindi preparato ieri sera una torta.
Eh? Come? Cosa? 
Ma no dai! Mica è una scusa! Ma vi sembra che io possa USARE i miei figli ed i loro compagni come scusa per fare una torta?
Beh. Si. In effetti, si.
E allora? Tanto lo avrete fatto pure voi!
La torta è a base di ricotta, cioccolato fondente e gocce di crema ^_^
Mica potevo fare una cosina sciapetta no?




Quest'ultima foto la fatta il mio ninni Chrissi!


Ingredienti
300 gr. di ricotta
320 gr. di farina Mix It!
300 gr. di zucchero
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito per dolci
100 gr. di cioccolato fondente al 70%
1 confezione di gocce di crema F.lli Rebecchi (c'è la scritta SENZA GLUTINE)
2 cucchiai di rum
3 uova
zucchero al velo

In una terrina versare la ricotta passata al setaccio, incorporare i tuorli. Poi aggiungere lo zucchero ed infine il cioccolato fatto fondere a bagno maria. 
Mixare in una ciotola a parte la farina con la vanillina ed il lievito.
Montare a neve gli albumi con un pizzichino di sale.
Incorporare al composto di ricotta, il mix di farina/vanillina/lievito alternandolo agli albumi montati a neve mescolando con delicatezza.
Aggiungere il rum e per ultimo le gocce di crema.
Riscaldare il forno a 180°.
Imburrare uno stampo a cerniera da cm. 22, infarinare e versare il composto.
Infornare per 40 minuti circa.
Una volta raffreddato, sformare e spolverizzare con zucchero al velo.
Schifosamente morbido e buono... 

giovedì 18 ottobre 2012

La fregatura della Petit Patisserie

Sto faticosamente cercando di mettermi a dieta. Invano alla fin della fiera.
Per puro scrupolo ho voluto provare a non fare più una torta, dalla quale prelevavo una fetta generosa, ma a sfornare piccola pasticceria.
Della serie me ne mangio solo uno a colazione e poi basta.
Basta un corno!
E' pure peggio della fettona di torta!
E già! Con la piccola pasticceria UNO TIRA L'ALTRO.
Inoltre la piccola pasticceria che ho fatto è a base di pasta frolla, crema pasticcera (vaniglia e cioccolato), Nutella, e meringhe!!!
Quindi, conti alla mano, ingerisco ancora più calorie!
Ora guardate anche voi. Ma state attente! Si ingrassa anche guardando!!!

                                                        Mini crostatina con mele

  Mini crostatina al cacao con melograno

 Mini crostatina cioccolatosa

 Mini crostatina alla Nutella


Ingredienti per circa 60 mini crostatine

Per la frolla
1 confezione di preparato per crostate Pedon
4 uova medie
125 gr. di zucchero
30 gr. di cacao amaro (da aggiungere solo ad 1/4 dell'impasto e solo per le crostatine al cacao)

Per la crema pasticcera
3 tuorli
150 gr. di zucchero
250 ml di latte
1 bacello di vaniglia
30 gr. di MixIt!
30/40 gr. di cioccolato fondente al 70% Lindt (per metà quantità di crema)

Per le meringhette
3 albumi circa 100 gr.
zucchero al velo circa 200 gr.
gocce di limone

Per il ripieno di mele
1 mela
zucchero semolato
burro

Per il ripieno al melograno
melograno
meringhetta
crema pasticcera alla vaniglia

Per il ripieno cioccolatoso
granella di mandorla
crema pasticcera al cioccolato
meringhetta

Per il ripieno di Nutella
Nutella
granella di nocciole

Per la frolla: preparare l'impasto di pasta frolla (burro ammorbidito, poi preparato Pedon, poi uova - impastare bene) e dividerlo in 4. Ad uno dei 4 aggiungere il cacao, lavorare per avere un composto omogeneo. Avvolgere ogni pezzo nella pellicola e mettere in frigo.
Per la crema pasticcera: unire in una terrina tuorli e zucchero, montare fino a quando non assume un colore giallo pallido unire la farina e poi il latte - precedentemente portato a bollore con il bacello di vaniglia - senza il bacello - rimettere sul fuoco e far addensare.
Dividere la crema in due dosi ed in una aggiungere il cioccolato fondente fatto sciogliere a bagno maria.
Per le meringhette: accendere il forno a 80 -100°, montare gli albumi con un pizzico di sale, unire metà zucchero e continuare a montare a neve fermissima - unire alla fine il restante zucchero e qualche goccia di limone - mettere il composto un sac a poche con bocchetta dentellata e formare le meringhette su una teglia foderata di carta da forno e far cuocere per circa due ore (io per finire prima ho alla fine alzato la temperature e quindi si sono colorite ^_^).
Stendere gli impasti per frolle, ricavare da ogni impasto circa 15 dischetti e rivestire altrettanti stampini. 
Preparazione mini crostatina alle mele: riempire 15 stampini rivestiti di frolla con la mela tagliata a cubettini, unire 1/2 cucchiaino di zucchero e un tocchettino di burro, rivestire con frolla a griglia e spolverizzare con un pochino di zucchero. In forno a 180° per 15 minuti.
Preparazione mini crostatina al cacao: far cuocere 15 stampini rivestiti di frolla al cacao in forno a 180° per 15 minuti, una volta raffreddati posare sul fondo di ogni crostatina una meringhetta, riempire con crema pasticcera alla vaniglia e completare con melograno.
Preparazione mini crostatina cioccolatosafar cuocere 15 stampini rivestiti di frolla al cacao in forno a 180° per 15 minuti, una volta raffreddati posare sul fondo di ogni crostatina una piccola quantità di granella di mandorle, riempire con la crema pasticcera al cioccolato e completare con una meringhetta.
Preparazione mini crostatina alla Nutellariempire 15 stampini rivestiti di frolla con la Nutella e completare con una piccola quantità di granella di nocciole, far cuocere in forno a 180° per 15 minuti.

mercoledì 17 ottobre 2012

Bisciöla

Ed infine ecco il dolce.
Lì per lì, ad essere onesta, non gli avevo dato un granchè di attenzione.
Pensavo fosse una cosina buona ma sabbiosa.
Pensiero rafforzato nell'esecuzione e mentre cuoceva.
E invece poi ... 
Assolutamente ottimo, non troppo dolce, non stopposo (grazie all'uvetta), non sabbioso.
Insomma una vera scoperta ^_^

Chiamata anche pan di fich, la Bisciöla è una pagnotta arricchita con frutta secca (uvetta, noci, fichi), adatta per le festività natalizie ma, anche per un momento dolce in qualsiasi periodo dell'anno




Ingredienti: 
100 g di latte intero
2 uova
40 g di burro
40 g di zucchero
200 g di farina MixIt!
½ bustina di lievito
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone
100 g di noci
100 g di uva sultanina
60 g di nocciole
150 g di fichi secchi
20 g di pinoli 
Versare in una ciotola, o nell’impastatore, il latte, un uovo, il burro ammorbidito, lo zucchero, la farina miscelata col lievito, il sale.
Impastare sino ad ottenere una pasta liscia, omogenea e abbastanza morbida. Aggiungere la scorza di limone, tutta la frutta secca sminuzzata ed impastare accuratamente.
Versare l’impasto su un tavolo infarinato, lavorarlo accuratamente dandogli una forma allungata e deporlo sulla teglia del forno imburrata.
Incidere la bisciöla longitudinalmente, per far sì che durante la cottura si apra e possa cuocere meglio.
Pennellare il dolce con l’uovo sbattuto e mettere in forno a 160°C-180°C per trenta o quaranta minuti.

Le fette di bisciöla si possono accompagnare con panna montata, salsa vaniglia o salsa al Braulio oppure, come un tempo, si possono appena imbibire nella grappa.
 

Pizzocheri home made ^_^

Come vi ho annunciato nel post di ieri, il primo che ho preparato per onorare la cucina valtellinese è un piatto che potremmo definire unico vista la presenza di carboidrati, proteine e verdure. 
Certo, c'è anche una bella dose di grassi, ma non si può mica essere perfetti no?
Ho utilizzato il preparato per pizzocheri del "il Pane di Anna" acquistato in farmacia.
Devo dire assolutamente ottimo. Tenuta perfetta in cottura.
Gusto gradevolissimo. Come il glutinato ^_^

Il piatto principe della cucina valtellinese da alcuni anni è tutelato e valorizzato dall'Accademia del Pizzocchero di Teglio che ne ha codificato la ricetta e promosso l'immagine in Italia e nel mondo


Un piatto della cucina povera, con pochi ingredienti di base, farina nera e bianca, burro, formaggio e qualche verdura, ma che sapientemente combinati danno un risultato gustoso e molto apprezzato anche dai palati più fini. I Pizzoccheri sono tagliatelle di grano saraceno lavorate a mano, “scarellate” ossia tirate a sfoglia non troppo sottile, bollite e ben condite con formaggio valtellinese (Casera) e burro, meglio se d’alpeggio, a cui si aggiungono alcune verdure, quelle un tempo disponibili tra queste vallate, patate e verze.
Un piatto facile da preparare e delizioso da gustare che potete provare a preparare grazie alla ricetta dell’Accademia. Un’unica raccomandazione, la differenza la fanno le materie prime, i prodotti valtellinesi, quindi cercate i formaggi, la farina e il burro della Valtellina, il risultato vi stupirà.


Ingredienti
250 gr. di preparato per pizzoccheri "Il pane di Anna"
1 uovo
acqua q.b.
farina MixIt! per spianatoia
200 gr. di patate
200 gr. di verza o bieta (io bieta)
200 gr. di formaggio Bitto o Casera (io Bitto perchè è più cremoso)
100 gr. di grana padano grattugiato
150 gr. di burro
1 spicchio di aglio
pepe

In una terrina versare il composto per pizzoccheri, l'uovo e acqua fino a formare un composto "elastico" (non sarà estremamente elastico ma si riesce un pochino ...). Lavorare poi sulla spianatoia con un pochino di MixIt!. Stendere con il mattarello e tirare la sfoglia fino ad uno spessore di 2-3 millimetri dalla quale si ricavano delle fasce di 7-8 centimetri. Sovrapporre le fasce e tagliarle nel senso della larghezza, ottenendo delle tagliatelle larghe circa 5 millimetri. 
Cuocere le verdure in acqua salata, le verze a piccoli pezzi e le patate a tocchetti, unire i pizzoccheri dopo 5 minuti (le patate sono sempre presenti, mentre le verze possono essere sostituite, a secondo delle stagioni, con coste o fagiolini). 
Dopo una decina di minuti raccogliere i pizzocheri con la schiumarola e versarne una parte in una teglia ben calda, cospargere con formaggio di grana grattugiato e Valtellina Casera dop a scaglie, proseguire alternando pizzoccheri e formaggio. 
Friggere il burro con l’aglio lasciandolo colorire per bene, prima di versarlo sui pizzoccheri. 
Senza mescolare servire i pizzoccheri bollenti con una spruzzata di pepe. 

lunedì 15 ottobre 2012

Sciatt

Come sapete (?) settimana scorsa ero a Milano dalla mia mamma per il compleanno di mia sorella.
In un supermercato ho trovato i miei grandi amori: casera, bitto, scimudin.
Sapete cosa sono no?
Noooo?
Sono MERAVIGLIOSI formaggi valtellinesi.
Non potevo non prenderli e non potevo non condividere queste meraviglie con i miei amici.
Quando abitavo a Milano  andavo spessissimo a Bormio e Livigno dove appunto gustai per la prima volta questi formaggi.
Purtroppo non ho avuto la fortuna di trovare, nel supermercato, anche la Slinzega (diciamo che è il "filetto" della bresaola - molto più "dura" e con un gusto eccezionale - peccato costi pure parecchio ...) altrimenti sarebbe stato tutto perfetto.
Vi dicevo quindi, ho invitato questa coppia di amici.
Come antipasto ho preparato gli sciatt, di primo i pizzoccheri, di secondo lo scimudin con finocchi in insalata e per dolce la bisciola.
Ho preso le ricette, e la storia dei piatti, dal sito Valtellina.it. Le foto, invece, sono i piatti che ho preparato io ^_^ Spero che vi possano piacere.
Gli amici hanno apprezzato NOTEVOLMENTE ^_^

Letteralmente sciatt, in dialetto valtellinese, vuol dire rospo. Gli sciatt sono croccanti frittelle di grano saraceno di forma tondeggiante con un cuore di formaggio fuso


Ingredienti
200 gr. di farina di grano saraceno AIC
100 gr. di farina Glutafin Select
250 gr. di formaggio Valtellina Casera
1 bicchierino di acquavite
acqua minerale GASSATA q.b.
olio di semi di girasole per friggere
sale 

Miscelare in una ciotola le farine, la grappa e il sale, aggiungendo acqua minerale, fino ad ottenere un impasto non troppo morbido. Tagliare il formaggio "Casera" a cubetti (di circa 2 cm di lato) ed immergerli nella pastella. 
Raccogliere con un cucchiaio un cubetto di formaggio alla volta, adeguatamente ricoperto dall’impasto, e lasciarlo cadere nell’olio bollente.
Far colorire gli sciatt e scolarli. Servire subito!!!

Si consiglia di lasciare riposare la pastella per due ore prima di friggere

venerdì 12 ottobre 2012

Torta d'agosto































Ragazze!
Non c'è bisogno che facciate le spiritose.
Niente risolini.
Niente gomitatine.
Niente battutine.
Lo so benissimo che stiamo ad ottobre.
Ma se io la ricetta che ho trovato nel mio solito mucchio si chiama Torta d'Agosto che ci posso fare?
Fa anche questa parte delle ricette che chiamo Spending Rewiew ...
Per farla breve avevo 6 pesche non particolarmente belle ...
Quindi o facevo la macedonia, o le tagliavo e condivo con vino rosso, zucchero e pane (ricetta della mia mamma quando ero piccola perché non mangiavo niente ma così almeno mandavo giù un bel po' di calorie ...), oppure in qualche altro intruglio dovevo farle finire.
Ecco la loro dignitosissima fine ^_^
A onor del vero la torta si è manutenuta morbidissima per 4 giorni, poi è finita ^_^


Ingredienti
130 gr. di farina Mix It
15 gr. di lievito vanigliato
130 gr. di zucchero
80 gr. di burro
1 bustina di vanillina
100gr. di yogurt bianco
4 pesche a polpa gialla
2 cucchiai di pane grattugiato Schaer
3 uova
sale

Lavorare a crema in un'ampia terrina 60 gr. di burro con lo zucchero, incorporare i tuorli.
Aggiungere gli albumi montati a neve ben ferma (con un pizzico di sale).
Unire alla farina il lievito e la vanillina.
Aggiungere la miscela al composto fino ad esaurimento mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.
Tagliare a cubetti le pesche sbucciate ed infarinarle leggermente eliminando la farina in eccesso.
Aggiungere al composto lo yogurt e le pesche.
Versare il tutto in una teglia precedentemente imburrata e cosparsa di pan grattato.
Mettere in forno già caldo a 180° per circa 35 minuti.
Un volta raffreddata, sformare e cospargere di zucchero a velo.

martedì 9 ottobre 2012

Crostata di ricotta romana

Non so...
Voi che dite ...
Metto pure le ricettine del primo e del secondo "romano"?
Ammazza quanto erano buoni!!!!
Lo so. Lo so. Chi si loda si imbroda.
Pazienza ...
Intanto metto questa crostata di ricotta. La ricotta l'ho portata direttamente da Roma.
La ricetta originale prevede l'uso dei canditi. MA:
1. a me non piacciono (li tolgo pure dal panettone)
2. a mia mamma non piacciono
3. a mia sorella non piacciono
4. ai miei ninni non piacciono
Ergo ho sostituito i canditi con le gocce di cioccolato fondente ^_^
Bando alle ciance ecco la crostata 


Mica male no?

Ingredienti per la pasta:
1 confezione di preparato per crostate Pedon
3 uova
125 gr. di burro
scorza grattugiata di 1/2 limone

Ingredienti per il ripieno:

300 gr. di ricotta fresca
100 gr. di gocce di cioccolato
150 gr. di zucchero
1 tuorlo
1 uovo
scorza grattugiata di 1/2 limone
scorza grattugiata di 1/2 arancia
2 cucchiai di Rum
un pizzico di cannella
1 uovo per spennellare
zucchero a velo

Riscaldare il forno a 180°.
Far ammorbidire il burro e lavorarlo con il preparato per crostate. Aggiungere le uova, una alla volta, ed infine la scorza di limone.
Lavorare bene, formare una palla, lasciare in frigo per 30 minuti.
Nel frattempo in una terrina mettere la ricotta passata al setaccio, lo zucchero, il tuorlo, l'uovo, le scorze, il rum, la cannella e amalgamare per bene. Infine aggiungere le gocce di cioccolato.
Imburrare uno stampo rotondo a cerniera. Stendere i 2/3 della pasta frolla lasciando il bordo un po' più alto (deve contenere il composto di ricotta).
Versare il composto di ricotta.
Con la restante pasta frolla creare delle striscioline e decorare a griglia la crostata.
Spennellare le striscioline con l'uovo sbattuto.
Infornare per 20/25 minuti a 180° (le striscioline devono dorarsi).


lunedì 8 ottobre 2012

Si parte ... IN CARROZZA

Carissime vi sono mancata?
A non vi siete nemmeno accorte che non pubblicavo niente e non commentavo niente?
Beh. 
Grazie. 
No dico davvero. 
Proprio carine.
E allora sapete cosa vi dico?
Che non vi racconto niente.
Ecco.
Ok.
Non vi interessa.
E allora sapete cosa vi dico?
Che vi racconto tutto ^_^
Sono stata a Milano a casa di mia mamma per festeggiare il compleanno di mia sorella MAGGIORE. 
L'ho scritto in maiuscolo perché a tutti gli effetti, rispetto me, è decisamente VECCHIA. Scrivo ciò in onore del fatto che lei legge il mio blog. 
E quindi mi sembra doveroso farle pesare la SUA ETA' AVANZATA. 
Non me ne vogliano quindi tutte le ragazze (nel vostro caso uso il termine ragazze) che hanno 48 anni.
Per festeggiarla ho pensato di regalarle, oltre a delle teglie per dolci - ha iniziato ORA a cucinare dolci, un menù laziale visto che al pranzo avrebbero partecipato anche mia zia (sorella di mia mamma) e mio zio (marito di zia ^_^) che spesso ha lavorato nel Lazio.
Ecco il menù:
Antipasto - Mozzarella in carrozza
Primo - Mezzi paccheri all'amatriciana
Secondo - Saltimbocca alla romana
Dolce - Crostata di ricotta
Da casa mi sono portata il guanciale, il cacio, la ricotta.

Mozzarella IN CARROZZA


Non avevo mai provato a farla perché non  mi convinceva troppo. Ora che invece l'ho fatta devo proprio ricredermi ;-)

Ingredienti
8 fette di pan carrè Schaer
16 fettine di mozzarella sgocciolata
8 filetti di acciuga sottolio
1 uovo
latte
farina Farmo (per pane e pasta)
pan grattato Schaer
olio extra vergine di oliva

Togliere alle fette di pan carrè la crosta e dargli una forma rettangolare (le fette della Schaer non sono molto regolari). Passare MOLTO brevemente le fette in un piatto contenente il latte.
Mettere su una fetta di pan carrè due fettine di mozzarella ed un filetto di acciuga.
Chiudere con un'altra fetta di pan carrè.
Passare nella farina, poi nell'uovo sbattuto ed infine nel pan grattato premendo leggermente.
Friggere in abbondante olio bollonte. Servire subito.

giovedì 27 settembre 2012

Torta ai 4 formaggi ... dolce ^_^

Questa che posto oggi è una ricetta che mi frullava nella testa da un po' di tempo.
Ho impiegato poi tempo a mettere il post sul blog perché volevo verificare la "tenuta" della torta al passare dei giorni.
Oggi, ossia al 4° giorno di preparazione, è ancora perfetta, morbida e fresca.

Di solito ai quattro formaggi si mangia la pizza, la pasta, la torta rustica.
Ma mancava la torta dolce. O almeno io non ne ho trovato nessuna ricetta nemmeno su internet.
Ed io, amante dei formaggi, non potevo non fare questo tentativo.
Tentativo gradito dai ninni e dal compagno, nonché dai colleghi...
E' quindi con immenso piacere che vi presento la mia torta.
Unica pecca. E' calorica. Ovviamente ^_^



Ingredienti
200 gr. di farina MixIt
120 gr. di fecola di patate
3 uova
300 gr. di zucchero
150 gr. di mascarpone
75 gr. di philadelphia
75 gr. di ricotta
30 gr. di pecorino sardo semi stagionato
3 cucchiai di rum
1 stecca di vaniglia
1 bustina di lievito in polvere

Riscaldare il forno a 180°.
Separate i tuorli dagli albumi. Montate a neve gli albumi (con un pizzichino di sale).
Amalgamare i tuorli con lo zucchero.
Unire il mascarpone, la ricotta, il philadelphia.
Incorporare il mix di farina, fecola, lievito.
Aggiungere, sempre mescolando, il rum ed i semi di vaniglia.
Incorporare delicatamente gli albumi montati a neve.
Trasferire metà del composto in uno stampo (io ho usato quello a forma di rosa).
A questo punto distribuite il pecorino grattugiato a maglia media.
Versare il restante composto e far cuocere in forno a 180° per 40 minuti.
Lasciar raffreddare e sformare.

Il dolce è buono già così come è. Se volete potete servire la torta con della panna montata e del carpaccio di pera.

lunedì 24 settembre 2012

Ora c'ho preso gusto ... FOCACCIA PUGLIESE

Eh si. C'ho proprio preso gusto.
A far cosa?
Le focacce ^_^
Venerdì sera è venuta a casa mia una coppia di amici, persone stupende, che ho conosciuto grazie ai miei ninni (la loro bimba più grande è compagna di classe dei miei ninni).
Gli avevo raccontato al telefono della mia focaccia ligure e da qui ne è nato un invito per una cena frugale.
C'è poi da dire che il mio compagno è pugliese e tanto mi parla, decantandola, della focaccia pugliese. 
Decido quindi di fare una sorpresa (gradita) e provare a fare anche la focaccia pugliese.
Ok. 
La foto è oscena ma vi assicuro che tutto è andato a ruba ^_^
Alla fine della cena ci siamo pappati una focaccia ligure di circa 1kg ed una ruota pugliese da circa 1/2 kg !!! Il tutto accompagnato da mortadella, prosciutto crudo, salamini e formaggio calabresi, melanzane sottolio.
Unica pecchetta: devo aumentare il sale nell'impasto (di sale io sono sempre tirchia a causa della mia ENORME ritenzione idrica :-/)



Ingredienti
140 gr. farina MIX B Schaer
70 gr. farina Glutafin select
40 gr. farina senza glutine Despar
1 patata media
1/2 panetto di lievito fresco
3 cucchiai di olio evo
210 gr. di acqua tiepida
5 gr. di sale
10 pomodorini ciliegino
20 olive nere (ho usato le denocciolate perché le ama Alex)
origano

Lessare la patata con la buccia. Una volta cotta eliminare la buccia e schiacciarla con lo schiacciapatate. Procedere come da ricetta della focaccia ligure (vedi qui) incorporando al mix di farine la patata.
Utilizzare una teglia rotonda.
Tagliare in due i pomodorini, togliere i semini, salare per far perdere acqua.
Prima dell'ultima lievitazione disporre i pomodorini, le olive e l'origano sulla focaccia stesa.
Far cuocere a 200° per 20 minuti facendo attenzione a che si formi la crosticina sia sopra che sotto! L'interno resta morbidissimo. Assolutamente eccezionale ;-)