martedì 27 marzo 2012

Ciambellone rustico con mais senza glutine

E queste è l'ultima delle tre torte realizzate con l'aiuto dei miei ninni. Si tratta di un ciambellone rustico a base di farina di mais e mais. Decisamente rustico ... Potrebbe essere utilizzato anche per una bella scampagnata, magari proprio il giorno di pasquetta! Unica nota dolente di questa mia torta è che mi sono dimenticata di imburrare ed infarinare la tortiera e quindi ... vai di coltello per staccarla ...

CIAMBELLONE RUSTICO


Ingredienti
120 gr. di farina gialla fine *
120gr. di farina Schaer per dolci
200 gr. di mais al naturale sgocciolato
60 gr. di zucchero
2 cucchiaini di lievito naturale *
2 uova
2.5 dl di latte
40 gr. di burro
2 cucchiai di granella di zucchero *

* gli ingredienti con questo simbolo sono a rischio - pertanto la confezione deve recare il simbolo di spiga barrata (vuol dire che è presente nel prontuario AIC) oppure deve recare la scritta "senza glutine"

Riscaldare il forno a 180°
Riunire in una terrina le due farine ed il lievito setacciati, unire il mais sgocciolato, lo zucchero, il burro sciolto a bagno maria, le uova sbattute ed il latte versato a filo. Amalgamare bene fino ad ottenere un composto cremoso.
Versare l'impasto in uno stampo a ciambella imburrato ed infarinato. Cuocere per circa 50 minuti.
Lasciare riposare la ciambella per 5 minuti nello stampo e poi rovesciare su una gratella per dolci. Cospargere di zucchero a granella.

Torta di patate speziata senza glutine

Ecco il seguito del post precedente con la seconda torta a base, questa volta, di patate. E' una torta molto speziata ma che poi nel suo insieme è decisamente gradevole e non stucchevole. Peraltro è semplice da eseguire.

TORTA DI PATATE SPEZIATA


Ingredienti
200 gr. di patate lessate schiacciate
150 gr. di zucchero di canna
70 gr. di burro
1 cucchiaio di fecola di patate *
3 uova
- scorza di un arancia non trattata
cannella
chiodi di garofano (tritati finissimi)
2 cucchiai di confettura di albicocche (io ho usato pesche)
1 cucchiaio di semi di papavero

* gli ingredienti con questo simbolo sono a rischio - pertanto la confezione deve recare il simbolo di spiga barrata (vuol dire che è presente nel prontuario AIC) oppure deve recare la scritta "senza glutine"


Riscaldare il forno a 180°.
Mescolare le patate con le spezie, la scorza d'arancia, lo zucchero, il burro (fuso), la fecola di patate, 3 tuorli e successivamente 3 albumi montati a neve.
Versare l'impasto in una teglia di 22 cm di diametro imburrata ed infarinata. Cuocere per circa 1 ora.
Una volta raffreddata, sformare e rivestire con la confettura ed i semi di papavero.


Torta di carote e mandorle senza glutine

Chrissi è nuovamente malato. 
Da novembre dello scorso anno questa sarà la settima volta che dovrò dargli l'antibiotico. 
Ieri il pediatra mi ha fatto infuriare. 
Si perché, telefonicamente (c'era stata la tata la mattina), mi ha detto "proviamo per due/tre giorni questa cura e se non va bene gli daremo l'antibiotico". 
Peccato che il provare due/tre giorni la cura, a base di solo Nurofren, si traduce in due/tre notti insonni per me. 
E visto, che ho due gemelli, il tutto è moltiplicato per due. 
Ho fatto un rapido conto delle notti che ho perso da novembre ad oggi. Allucinante. 
Senza parlare poi di quelle perse quando sono nati. 
Da diventare matti. Ora mi sono messa alla accanita ricerca di un medicinale che mi davano i miei genitori circa 37 anni fa. 
Avevo subito una importante trasfusione (avevo solo tre anni)  e non potevo ammalarmi. Il pediatra che mi seguiva mi diede una sorta di vaccino in gocce da mettere sotto la lingua e ... non ho mai preso nulla. Nemmeno le malattie infettive. Una copertura che mi è durata sino ai 35 anni! Lo devo trovare! Un'altro anno così e vado dritta in ospedale!
Visto, quindi, che ieri pomeriggio Chrissi non poteva uscire in giardino, per occuparli, mi son messa a fare tre torte. Tre torte a base di verdura: carote, patate e mais. Loro mi hanno pelato le verdure e mi hanno aiutato a mescolare gli ingredienti.
Ecco la prima:

TORTA DI CAROTE E MANDORLE


Ingredienti
200 gr. di carote
150 gr. di mandorle (io ho fatto un mix con mandorle, noci e nocciole)
120 gr. di zucchero
3 uova
- la scorza grattuggiata di mezzo limone
6 biscotti secchi (avevo in casa i savoiardi della Schaer)
1/2 bustina di lievito per dolci *
90 gr. di farina (io ho usato la fecola di patate *)
15 gr. di burro
- zucchero a velo

* gli ingredienti con questo simbolo sono a rischio - pertanto la confezione deve recare il simbolo di spiga barrata (vuol dire che è presente nel prontuario AIC) oppure deve recare la scritta "senza glutine"

Scaldare il forno a 180°. Pelare le carote e tritarle utilizzando un mixer assieme alle mandorle ed ai biscotti. Separare i tuorli dagli albumi. Lavorare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso. Unire 80 gr. di farina, il lievito, il trito preparato e la scorza grattugiata di limone. Imburrare ed infarinare una tortiera del diametro di 22 cm. Versare il composto e cuocere per 40 minuti circa. Togliere la torta dal forno, farla raffreddare, ed una volta sformata spolverizzare con zucchero a velo.

venerdì 23 marzo 2012

Valdostana e le sue variazioni


Ieri era giornata di spesa. 
Si. la spesa la faccio il giovedì. 
Perché? 
Dunque. 
Il lunedì mi capita spesso di andare dal pediatra (che due pampane...). 
Il martedì cerco di fare qualcosa in giardino.
Il mercoledì visita al centro giardinaggio (per recuperare i disastri del martedì). 
Il venerdì c'è casino.
Il sabato meglio lasciar perdere. 
La domenica è sacra perché tutta dedicata ai miei ninni. . 
E quindi mi resta il giovedì. 
Porto con me i miei ninni (e visto che non c'è tantissima gente se pò fà) e mi faccio aiutare da loro a mettere i prodotti nel carrello e alla cassa nei sacchettoni multiuso. A casa poi mi aiutano a mettere in ordine la spesa. E la mettono pure nei posti giusti. Bravi nè? Certo visto da fuori potrebbe sembrare sfruttamento minorile. Io lo vedo invece come una sana educazione di due MASCHI ai lavori casalinghi. Vorrei che crescessero sempre indipendenti. Male non gli farà di certo. No?
Dunque. Bando alle ciance casalinghe. 
Ieri sera avevo voglia di carne. Ma non la bistecchina alla griglia. No qualcosa con cui soddisfare abbondantemente il mio palato. 
Fra i vari secondi piatti di cui sono ghiotta ce n'è uno, la valdostana appunto, di cui mi sono innamorata in una vacanza invernale fatta con il mio papà in montagna in cui soggiornavamo, per risparmiare a Edolo (BS) - paesino in cui ho passato moltissimo tempo da piccola perché avevo bisogno di aria di montagna molti mesi l'anno. Ogni mattina poi, con la macchina, si andava a sciare al Passo del Tonale. Bellissimi ricordi. In questa pensione c'era la proprietaria che cucinava casareccio. E a furia di rompergli le scatole mi aveva dato questa sua versione di Valdostana che A ME MI PIACE TANTO. 
Ho pensato poi ad una possibile presentazione un pochino fuori dalle righe modificando l'estetica e quindi "creando" queste fantomatiche "variazioni Valdostane"
A voi l'ardua sentenza ...

Fettuccine di Valdostana

Involtino di Valdostana

Valdostana

Ingredienti (per una persona)
3 fettine (piccole) di fesa di vitello - se vole anche tacchino o arista - magra
5 fettine di coppa (io uso quella della ditta La Rosa dell'Angelo - sottilissima e profumatissima si scioglie in bocca)
100 gr. di fontina DOP
10 gr. di Trentingrana grattugiato "grosso"
olio evo
1 cucchiaio di latte

Far fondere a fuoco dolce la fontina con il trentingrana (tenendone da parte una presa) ed un goccio di latte.
Battere con il pestacarne la carne e togliere l'eventuale grassetto.
Per la Valdostana classica, mettere in una padella olio evo (poco), adagiare la fettina di carne, cuocere per 1-2 minuti, girare coprire con la coppa, cuocere un minuto, coprire con il formaggio fuso.
Per l'involtino di Valdostana, adagiare sulla fetta di carne la coppa ed un cucchiaio di formaggio fuso. Arrotolare, fermare con un stuzzicadenti, e cuocere dolcemente in una padella con un filo di olio evo.
Per le fettuccine di Valdostana, tagliare a fettuccia la carne e la coppa e cuocere in padella con un filo di olio evo. Mettere nel piatto di portata un cucchiaio di formaggio fuso, adagiare sopra le fettuccine e guarnire con una presa di Trentingrana.

giovedì 22 marzo 2012

Ciambellone sprint senza glutine

Ore 22.30 di ieri sera. 
Ninni (Ale e Chrissi) a nanna. 
Cane (Emma) a nanna. 
Gatti (Brontolo, Coccolo, Nuvola, Cenerentola ed Eddy - diminutivo di Edelweisse perché è tutto bianco). Pesci (Cleopatra e Cesare) a nanna . 
Inizio a preparare la mia borsa ed i miei vestiti per il giorno seguente. 
E ... No. Non può essere. Sto perdendo colpi. Non ho più nemmeno un biscottino, un fettina biscottata, una manciatina di corn-flakes per la mia colazione. 
E quindi? 
Soluzione 1 domani mattina vado in farmacia e mi prendo una confezione di biscottini. 
Ah no. Non posso. 
La farmacia apre alle 9.00 ed io sto già lavorando ( e poi è pure tardi per me per fare colazione). 
Va beh, vado allora al Carrefour, loro aprono alle 8.00. 
Ah no. L'ultima volta c'era sola roba salata. Troppo rischioso. 
Un neurone mi ricorda di una ricetta di ciambellone super veloce. 
A trovarla, però ... 
Ma ieri sera mi ha detto bene (e che cavolo!) e l'ho trovata subito. 
Forse è di un Cucina Moderna, almeno così mi sembra dalla grafica, ma sicuramente vecchissimo perché lo scotch con cui è attaccato al foglio bianco è tutto giallo... 
Ah! Dimenticavo una cosa importantissima! Qui sotto potrete "ammirare" la composizione di fiorellini del giardino di casa mia che hanno raccolto e composto i miei ninni. Amorini della mamma!

Ingredienti
1 vasetto di yogurt (io avevo in casa quello con miele e noci) che servirà anche da dosatore
3 (vasetti) di farina Schaer per dolci
1 (vasetto) di zucchero
1/2 (vasetto) di olio (io ho usato quello di girasole)
2 uova
1 bustina di lievito vanigliato *
scorza grattugiata di un limone

* gli ingredienti con questo simbolo sono a rischio - pertanto la confezione deve recare il simbolo di spiga barrata (vuol dire che è presente nel prontuario AIC) oppure deve recare la scritta "senza glutine"

Svuotare il vasetto di yogurt nel mixer, lavarlo, asciugarlo ed usarlo come dosatore. Frullare insieme tutti gli ingredienti. Trasferire il composto in una teglia imburrata ed infarinata ed infornare per 30 minuti. Cospargere poi di zucchero a velo. Tempo totale 40 minuti. Niente male no? Mentre cuoceva la torta mi sono fatta l'aerosol (25 minuti ...)


mercoledì 21 marzo 2012

Carpaccio di fragola, zabaione e cioccolato

Il 03 febbraio 2012 (ma pure il 4 ed il 5) sono stati i giorni più brutti da quando sono nati i miei gemellini. Da me era iniziata una nevicata strepitosa. La tata 1 non poteva raggiungermi perchè stava con 80 cm. di neve. La tata 2 non poteva raggiungermi perché a casa con 39° di febbre (e la neve). I miei due bimbi con la febbre ed io con sinusite e labirintite. Non potevo muovermi. Ogni volta che mi alzavo sbandavo e via di corsa nel lavandino in bagno a... (oltre non riuscivo ad arrivare). Non ce la facevo più. Ero scoppiata a piangere e i miei ninni, coccolandomi, mi dicevano "Mamma, no piangi. Ok?" Ma stavo malissimo e peggio ancora non riuscivo ad occuparmi di loro. Non riuscivo nemmeno a preparargli la cena. Loro si sono presi un ovetto dal frigo, i medaglioni di prosciutto cotto, il pangrattato e si sono impanati DA SOLI il medaglione. Io seduta li guardavo. Non riuscivo a fare altro. Poi gli ho acceso il fuoco, con padella e olio messo da loro, e gli ho "cucinato" il medaglione. Finito di mangiare si sono pure lavati i piatti! Il giorno 11 febbraio 2012 a casa mia aveva nuovamente nevicato parecchio. Per poter uscire di casa mi ero messa di buona lena con la vanga per tirar via, appunto, la neve. Stavo ancora mezza rintronata, ma sicuramente meglio del we precedente. E cosa mai poteva capitarmi? Una bella legnata sul naso! Stavo perdendo l'equilibrio, avevo la vanga in mano, e ta-dah! Il gioco è fatto. Un dolore indescrivibile. Sangue ovunque (e per fortuna avevo tanta neve!).
Nei giorni successivi il dolore continua e quindi vado a fare una risonanza. Risultato: ampia deviazione del setto, frattura della piramide ossea, versamento ematico nei seni nasali con presenza "massicia" di altre schifezze... Ieri visita dall'otorino. Appena mi siedo mi guarda e mi dice (non sapeva nulla): "Come si è rotta il naso?". Iniziamo bene. Morale della favola. 30 giorni di terapia e quasi sicuro intervento al naso. Devo dire che come 2012 non è che sia proprio il massimo (fino ad oggi). Per tirarmi su (e per far contento Ale) mi sono preparata questa fragolona, che alla fine è una non ricetta, non proprio dietetica. Ma pazienza. La linea ritornerà più avanti...



Ingredienti
1 fragolona
1 cucchiaio di zabaione (se vi piace potete usare anche il VOV)
1 cucchiaio di mandorle a lamelle
1 quadrato di cioccolato fondente (tipo a blocco)
zucchero a velo vanigliato

Far fondere a fuoco lento il cioccolato con un goccino di latte. Spennellare con il cioccolato fuso il piatto di portata. Affettare sottilissima la fragola e disporre sul piatto. Versare lo zabaione sulla fragola. Far cadere le mandorle a lamella sulla fragola e spolverizzare con lo zucchero a velo vanigliato.






martedì 20 marzo 2012

Riso orientale in zucchina tonda senza glutine

E' un po di giorni che son latitante. Non cucino più. Ma leggo tantissimo. 
E si. sto preparando una cena che, spero, sia particolarissima.
Il "tema" della sera, in "onore" di un fatto accadutomi due anni e mezzo fa, è ... 
Nulla è ciò che sembra. 
Per ora non posso dire altro. Vedrete e leggerete tra un pochino.
Ieri sera, invece, aprendo il frigo mi ritrovo sotto il naso, per l'ennesima volta, LA zucchina tonda. Non tanto grande, ma neanche piccolina. 
E mo che faccio? La lascio lì dentro a guardarmi in cagnesco ogni volta che apro il frigo o la faccio fuori?
Opto per la seconda. Ovviamente. 
Non ho guardato la mia raccolta di ricette. Non ne avevo voglia e poi avevo fretta.
Quindi mi sono inventata testé una ricettina semplice semplice ma MOLTO profumata. E devo dire che il risultato mi ha appagato! A voi l'ardua sentenza!


Ingredienti
1 zucchina tonda
50 gr. di riso basmati
1 cucchiaino di curry in polvere
1 cucchiaino di aceto di mele
1 carota
20/30 gr. di piselli surgelati
1 cipolla piccolissima di Tropea
olio evo


Mettere in una pentola abbondante acqua fredda, salarla leggermente, e un cucchiaino di aceto. Portare a bollore e immergervi la zucchina tonda precedentemente tagliata e scavata.
In una padella tritare a coltello la polpa della zucchina, unire i piselli ancora surgelati, la cipolla tagliata finissima e la carota tagliata a dadini. Far cuocere prima a fuoco vivace e poi, aggiungendo un pochino acqua, a fuoco lento sin quando tutti gli ingrediente sono cotti (non devono però sfaldarsi).
In un'altra pentola portare a bollore acqua salata. Versare il riso basmati ed il curry e far cuocere al dente.
A cottura ultimata unire alle verdure e far saltare per un minuto.
Riempire la zucchina e servire.




giovedì 15 marzo 2012

Gnocchi alla romana senza glutine


Si. Si. Si. Siiiiiii. 
Dopo 28 anni ieri sera mi sono potuta gustare dei buonisssssimi gnocchi alla romana con il semolino senza glutine della Sineamin. 
Ho dovuto chiaramente cercare una ricetta su internet (ho usato quella del sito di giallozafferano) perché non rientravano nel mio malloppo di ricette. 
Ovvio no? Voi mica vi tenete ricette che sapete di non poter fare senza l'ingrediente basilare no? 
Cioè senza semolino non è che i gnocchi alla romana hanno senso per esempio con la farina di mais (da polenta per intenderci) o con quella di riso. 
Ci avevo provato ma, a me, erano venuti male. 
O meglio. Non avevano il sapore "originale". E quindi non li ho più rifatti. 
Ma ieri sera. Ieri sera. Ahh che soddisfazione. 
Non per fare la modesta ma erano veramente buoni (me lo ha detto anche la mia vicina di casa a cui li ho fatti provare). 
Unica cosettina: sono molto più buoni tiepidi e non caldi, caldi si sfaldano in bocca mentre tiepidi hanno la consistenza perfetta. 



Ingredienti
250 gr. semolino senza glutine Sineamin
1 litro di latte
100 gr. di burro
2 tuorli (io ne ho messi tre - così hanno più colore)
120 gr. di parmigiano grattugiato
sale
noce moscata

Porre il latte in un tegame sul fuoco, unitamente a una noce di burro, ad un grosso pizzico di sale, e alla noce moscata;  appena bollirà versare a pioggia il semolino, mescolando energicamente con una frusta, per evitare la formazione di grumi. Cuocere il composto a fuoco basso per qualche minuto, fino a che il semolino si addensi, dopodiché togliere il recipiente dal fuoco ed incorporare al composto i due tuorli e gli 80 gr di parmigiano reggiano grattugiato. Versare il composto ottenuto in una teglia capiente (preventivamente bagnata o oliata) e dai bordi bassi, e livellare con l’aiuto di un coltello bagnato, ottenendo uno strato di circa 1 cm. Prendere una teglia e imburrarla. Accendete il forno a 200°.
Non appena il semolino si sarà raffreddato, con l’aiuto di un bicchiere, una tazzina o un tagliapasta di forma tonda, ricavare tanti dischi del diametro di circa 5 cm, ed adagiarli nella pirofila sovrapponendo leggermente un disco all’altro.
Al termine cospargere la superficie con il parmigiano,  fondere il burro rimasto e irrorare per bene la preparazione.
Mettere la pirofila nel forno già caldo e lasciare gratinare i gnocchi alla romana per circa 20-25 minuti, finchè si formerà una bella crosticina dorata.



lunedì 12 marzo 2012

Mezze maniche senza glutine alla carbonara

Venerdì, dopo una visita specialistica, ho effettuato un' incursione presso una farmacia di Roma che mi dicevano rifornitissima di prodotti per celiaci. 
Bene. Entro. Un buchino di farmacia. 
Penso: "forse si può solo ordinare". 
Poi giro lo sguardo e vedo una frecciona (manca poco fosse fosforescente) che indica che al piano interrato c'è il reparto per celiaci (e pure per  l'infanzia). 
Scendo quindi le scale. E ... 
Mi sono sentita come "Alice nel paese delle meraviglie". 
Ero ubriaca a furia di girare la testa a destra e a manca. 
Mamma mia, che roba! Da impazzire! 
Ho trovato tutti i prodotti della NonSoloGrano, Schaer, Nutrifree, Glutafin, e chi più ne ha più ne metta! Marche mai viste, mai sentite. 
Ho trovato, assolutamente FANTASTICO, il pane Carasau "Madrigali" fatto proprio a Nuoro (€5.16). 
Ho trovato la Nutrifree Blu (trafilatura al bronzo).
E che dire del SEMOLINO per celiaci. E' 28 anni che non posso mangiare i gnocchi alla romana ed ora finalmente mi sfogooooo! 
E poi farine a go-go, addensanti. 
Insomma, non avendo dietro la ricetta mensile, ci ho lasciato un bel cinquantone. 
Ma che soddisfazione! 
Ieri sera ho dato il via alle danze preparando uno dei piatti preferiti del mio compagno e anche dei due piccoli "Taz" (ve lo ricordate il piccolo mostricciattolo superveloce e supervorace? Ecco, in versione umana sono i miei ninni. Di lui, fortunatamente, non hanno la stupidità e la ferocia. Anzi. Certe volte me li guardo e penso "ammazza che bei cervellini" e poi sono dolcissimi - tranne che fra di loro, ovviamente). 
Cosa stavo dicendo? Ah! Si, il piatto. Scusate. Tergiverso troppo. 
Va beh! Comunque sta nel titolo. 
Ho usato la pasta di NonSoloGrano Mais/Riso. Una tenuta di cottura eccezionale (non usatela se avete fretta ...).



Ingredienti
250 gr. di pasta NonSoloGrano mezze maniche Riso/Mais
2 uova
100 gr. di pancetta dolce tagliata a striscioline
2/3 cucchiai di olio evo
50 gr. di parmigiano grattugiato
sale
pepe

Lessare la pasta (ci vuole parecchio, non ricordo di preciso, ma credo circa 15 minuti). In una padella mettere l'olio e la pancetta e far cuocere finché la pancetta non diventa croccante. In un bicchiere sbattere energicamente le uova e poi aggiungere un pizzico di sale e di pepe.
Scolare la pasta tenendo un cucchiaio di acqua di cottura (oppure non scolatela completamente). Rimettere la pasta nella pentola di cottura e aggiungere la pancetta e l'olio (tutto o parte, dipende dal gusto personale). Mescolare. Aggiungere le uova sbattute. Mescolare. Aggiungere il parmigiano. Riaccendere il fuoco per max 2 minuti sempre mescolando (l'uovo non deve rapprendersi ma formare una cremina). Servire nei piatti.



venerdì 9 marzo 2012

Fiori di peperoni e feta

Ore 20.00. Scena di iera sera con i miei ninni: preparo gli ingredienti per la cena dei miei ninni (macinato, formaggio grattugiato, uova, cracker) e per la mia (primosale e peperoni). 
In un nanosecondo vengo accerchiata da una flotta (2 componenti) ronzante in incursione aerea (si, se ci si mettono praticamente volano...) peraltro urlante. "Mamma, mamma, io, io, io". Ok. Niente panico. Cosa volete che sia. Capita a tutte no? Dunque. Se gli faccio mettere le manine per le polpettine facciamo minimo le 21.00. Se gli faccio tagliare i peperoni (con il loro coltellino) mi ritrovo una poltiglia. Ideona! I taglia biscotti a forma di fiorellino! Ok uno per uno. Et voilà la loro creazione. Lo so. E' una stupidata. Ma è la loro e non potevo non postarla.


Ingredienti
100 gr. di primo sale
peperone rosso
peperone giallo
peperone verde
olio evo
sale-pepe

Tagliare con il taglia biscotti tutti gli ingredienti ed impiattare. Condire con un filo di olio extra vergine, sale e pepe a piacere.


Nonostante la stupidata i colori sono carinissimi. Magari come finger food è carino!

giovedì 8 marzo 2012

Torta ferrarese ai cavolfiori senza glutine




Dalla spesa dell'altro giorno mi era avanzato un cavolfiore.
E mi sono chiesta: "ed ora che cavol(fiore) ci faccio?"
Ho quindi iniziato a scartabellare fra quel mucchio di fogli tenuti insieme alla bell-e-meglio che io chiamo (impropriamente) ricettario. Il mio ricettario è a tutti gli effetti un insieme di fogli scritti a mano, strappati dalle riviste sia culinarie (cucina moderna, cucinare bene, sale e pepe, cucino io, ecc...) che da quelle mondane (generalmente le leggo dalla parrucchiera, unico momento in cui posso effettivamente farlo...) nonchè pezzi di varie enciclopedie culinarie (che raccoglieva mia mamma). 
Quindi spesso non so da dove venga una ricetta. Spero non me ne voglia mai nessuno.
Ho trovato quindi una ricetta (che invece so essere di cucina moderna perché, stranamente, la pagina è intera!) di questo tipico piatto ferrarese. La base è una pasta per bignè a cui vengono aggiunti i cavolfiori. Può essere servito coma antipasto o come contorno. A me piace pensarlo anche in sfiziosissima versione finger food tagliato con un coppapasta quadrato.

Ingredienti
2 cavolfiori
2.5 dl di acqua
6 uova piccole/medie
155 gr. di farina per pane Schaer
100 gr. di burro
50 gr. di parmigiano grattugiato
noce moscata (la ricetta dice cannella ma io preferisco la noce moscata)
sale
pepe
pan grattato Schaer per la teglia

Preriscaldare il forno a 190°.
Mettere in una casseruola l'acqua ed il burro a pezzetti e portare ad ebollizione.
Togliere dal fuoco ed aggiungere in una volta sola la farina. Mescolare energicamente e rimettere sul fuoco per 10 minuti continuando a mescolare. Far raffreddare.
Cuocere i cavolfiori in abbondante acqua per circa 10/15 minuti (non devono essere completamente cotti).
Unire al composto di farina e burro, le uova una alla volta.
Unire il cavolfiore a cimette, il parmigiano, sale, pepe e noce moscata.
Imburrare una teglia e spolverarla con il pangrattato.
Infornare per circa 20 minuti. Far raffreddare e servire freddo o a temperatura ambiente.


PS: mi era avanzato un pochino di impasto per bignè. Ne ho messo delle cucchiaiate su una teglia e sono venuti fuori uno spettacolo! Peccato che poi mi si sono afflosciati alla base! Che sia il forno ventilato?
uffaaaa ... l'originale è diritto ...




mercoledì 7 marzo 2012

Minestrone ricco senza glutine



Ieri sono andata al supermercato con i miei ninni. Dovevo SOLO prendere latte e Kinder Maxi per loro. Invece, passando davanti al banco di verdure, non ho potuto resistere è mi sono comprata di tutto e di più per farmi un bel minestrone! La mia nonna, milanese DOC, lo preparava così usando il coccio. E quindi, anche se è una ricetta estremamente semplice, vorrei utilizzarla per partecipare al contest "un coccio al mese" in ricordo alla mia nonna.

Ingredienti in proporzione variabile
patate
zucca
cavolfiore
verza
spinaci
carote
zucchine
pomodorini
cipolla rossa di Tropea
piselli (freschi o surgelati)
fagioli borlotti (freschi o già lessati)
croste di Parmigiano
fondi di prosciutto crudo
pesto (già pronto)
olio evo

Pulire e ridurre a dadini zucca, patate, carote, zucchine e fondi di prosciutto crudo. Pulire gli spinaci. Pulire il cavolfiore dividendolo a cimette. Pulire la verza e tagliarla a striscioline. Sgranare piselli e fagioli (se freschi). Tritare parte della cipolla ed affettare la restante. In un capace coccio fare un soffritto con poco olio evo, cipolla tritata ed i cubetti di fondo di prosciutto crudo. Aggiungere tutte le altre verdure, riempire d'acqua senza però coprire completamente le verdure. Aggiungere olio evo crudo, sale e le croste di formaggio fatte a quadratini. Far cuocere lentamente fino a completa cottura di tutte le verdure. Servire con una generosa manciata di parmigiano.



CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST "UN COCCIO AL MESE" DI MAX


martedì 6 marzo 2012

Millefoglie di patate e funghi senza glutine

Da ieri sono ufficialmente a dieta. Credo che durerà al massimo fino a venerdì. Dai. Su. Un minimo di onestà ci vuole. Specialmente al giorno d'oggi. Quante di noi (ex)fanciulle seguono la dieta (fuorché per la celiachia, qui non si sgarra nè!) scrupolosamente senza nessun peccattuccio di gola? Ecco . Appunto. E quindi per onore della sincerità lo dico in anticipo. Ieri sera mi sono quindi fatta un piattino vegetariano. Non molto calorico ma decisamente saporito. Io sono convinta che in una dieta i piatti debbano avere sapore e debbano gratificare la vista. No, perché io di farmi settimane intere a bistecchina, insalatina, pasta scondita e sciapa, non ci penso proprio. Curiosando nella mia raccolta di ricette (che non è una raccolta ordinata, suddivisa in faldoni ordinati a loro volta suddivisi per tipologie ordinate - ma più che altro è un ammasso di foglie tenuti insieme alla bella e meglio con elastici - ragion per cui non so e non mi ricordo mai da dove saltano fuori le ricette...) ho trovato questa ricettina a base di patate e funghi champignon.


Ingredienti
700 gr. di patate
200 gr. di funghi champignon affettati e puliti
2 spicchi di aglio
un ciuffo di prezzemolo
2 cucchiai (pure di più ...) di pecorino grattugiato
mezzo bicchiere di vino bianco
-- olio evo
-- sale e pepe

Scaldare il forno a 200°. Pelare le patate ed affettarle sottili, lavarle sotto l'acqua, metterle nell'apposito cestello per la cottura a vapore, scottarle per qualche istante e lasciarle sgocciolare. Fare soffriggere gli spicchi d'aglio schiacciati (a me piacciono in camicia) in una padella antiaderente con 3 cucchiai di olio, toglierli appena iniziano a dorarsi, unire i funghi e saltarli brevemente, mescolandoli con un cucchiaio di legno. Spruzzarli con il vino, salarli e peparli e cuocerli per 3 minuti mescolando di tanto in tanto. Formare uno strato di patate in uno stampo a cerniera di 15 cm. di diametro unto d'olio. Coprire poi con i funghi, spolverizzare con il pecorino ed il prezzemolo, poi ancora patate e via dicendo terminando gli ingrediente. Alla fine spolverizzare con (abbondante) pecorino (farà la crosticina). Versare sulla millefoglie il sughetto dei funghi ed informare per circa 20 minuti o finché diventa dorata la superficie. Lasciare poi intiepidire e sformare su piatto di portata. Et voilà!

lunedì 5 marzo 2012

Raviolone senza glutine alla zucca e ricotta su vellutata di zucchine

Questa ricetta è un pout-pourri di idee prese a destra e a manca. Venerdì avevo voglia di primavera. Qui a Roma il tempo era bello. Caldo. Un meraviglioso assaggio di primavera. E la primavera mi fa venire in mente i colori più belli dei fiori, dei prati : il viola dei crochi, l'arancione delle calendule, il bianco dei gelsomini, il verde delle gemme appena sbocciate. Ah, che bellezza. In questo periodo poi le miei incursione vivaistiche si intensificano. A discapito del portafoglio, ovviamente. E poi anche ai miei ninni piace tanto andare al vivaio, gli piacciono le piante, i fiori, si stupiscono quando gli prendo un ditino e glielo faccio passare su una fogliolina di  mimosa pudica e lanciano un gridolino quando questa si chiude, guardano tutti i pesciolini e poi urlano: mamma io questo (per fortuna che li porto lì da praticamente appena nati e quindi tutti li conosco, sotto ogni forma ...). Va beh. Insomma. Per farla breve avevo una voglia matta di mettere nel piatto la primavera. E quindi mi sono messa di impegno (si fa per dire...). Il risultato è stato un raviolone fatto con le patate viola con un ripieno di zucca e ricotta freschissima, su una vellutata di zucchine ed accompagnato da un fiore di zucca fritto.



Ingredienti
250 gr. di patate viola
2 tuorli d'uova
65 gr. di farina Schaer per pane
2 fette di zucca
1 scalogno
30 gr. di burro
80 gr. di ricotta vaccina freschissima
2 zucchine
70 ml di panna da cucina
4 fiori di zucca
-- farina Schaer per pane per la pastella
-- sale e pepe
-- acqua frizzante
-- olio evo 
-- olio di girasole per friggere

Lessare le patate. Lasciarle raffreddare e passarle nello schiacciapatate. Unire i tuorli d'uova e poi unire, poca alla volta, la farina, impastando su un piano (in teoria di marmo, io ho laminato ... me lo faccio andare bene lo stesso!). Stendere la pasta fino a 1 millimetro e ricavare poi 8 dischi con un diametro di 10 cm. In una padella far rosolare lo scalogno, affettato sottilissimo, con il burro. Unire poi la zucca a cubetti e far cuocere finchè la zucca non si sfalda. Sfaldare la zucca con una forchetta e far raffreddare. Al centro di un disco di pasta mettere un cucchiaio di zucca e uno di ricotta (le quantità sono comunque a scelta ed a gusto). Chiudere con un altro disco di pasta. Procedere per gli altri 3 dischi. In una padella versare due cucchiai di olio evo e unire le zucchine tagliate a dadini. Far cuocere aggiungendo un pochino di acqua. Salare e pepare. Una volta cotte versare le zucchine in un recipiente, unire la panna da cucina e frullare. Preparare una pastella a base di farina e acqua frizzante abbastanza fluida. Immergere nella pastella i fiori di zucca puliti e friggere in abbondante olio bollente. Lessare in abbondante acqua salata i ravioloni ed impiattare. Buon appetito!

Con questa ricetto vorrei partecipare al bellissimo contest di Cinzia e Valentina "Colors and Food"

MARZO: Verde, arriva la primavera






Torta di compleanno Cars per i 3 anni dei miei bimbi - senza glutine

Lo scorso anno, i miei ninni, hanno fatto tre anni. Tifosi accaniti di Cars ho deciso che dovevo regalargli, oltre a giochi-zainetti-e chi più ne ha più ne metta, una torta di compleanno con i loro "miti"... Alla fine ce l'ho fatta (più o meno bene) e la gioiosa sorpresa che ha illuminato i loro occhi mi ha ricompensato di tutta la fatica fatta. Si fatica. Provate voi a fare una torta di compleanno con due scimmiette curiose che infilano le loro manine OVUNQUE! 
Ho realizzato una base di un sofficissimo pan di spagna - due rettangoli -  (che poi non si chiamerebbe così ma il nome originale non me lo ricordo - è una delle torte memorabile di cui ricordo solo ingredienti e procedimento), che poi ho unito con della crema pasticcera (dove ho abbondato in vaniglia) ed ho decorato il tutto con la pasta di zucchero gf (comprata, lo ammetto, su internet - www.decorazionidolci.it) e le loro macchinine in miniatura (un'avventura nascondergliele - anche perché a tre anni ne hanno di memoria!) . Ho completato poi con dei piccoli amaretti (ad imitazione di sassi...) e granella di nocciole (tostate nel forno - ad imitazione della terra)





Per il "pan di spagna"
Ingredienti
burro per ungere la teglia
 3 uova
75 gr. farina Schaer per Dolci
75 gr. zucchero
Procedimento
Preriscaldare il forno a 190°. Imburrare la teglia. Lavorare con la frusta in una ciotola le uova e lo zucchero finchè il composto non sarà raddoppiato di volume esarà tanto denso da ricadere in nastri quando lo si solleva con la frusta. Unire al composto metà della farina setacciata incorporandola delicatamente, poi aggiungere la restante. Versare il composto nella teglia, livellare, ed infornare per 15/20 minuti finchè la pasta sarà diventata dorata. Lasciare raffreddare e poi sformare su una griglia.



Per la crema pasticcera
Ingredienti
1/2lt latte intero
150gr zucchero
40gr maizena*
5 tuorli d'uovo
1 bacca di vaniglia
buccia di limone non trattato

* gli ingredienti con questo simbolo sono a rischio - pertanto la confezione deve recare il simbolo di spiga barrata (vuol dire che è presente nel prontuario AIC) oppure deve recare la scritta "senza glutine"

Procedimento
Mettere sul fuoco il latte con la bacca di vaniglia aperta e la scorza di un limone non trattato. A parte montare leggermente i tuorli con lo zucchero e aggiungere poi la maizena sempre sbattendo il composto con la frusta. Quando il latte è caldo togliere la bacca di vaniglia e versarlo sul composto di uova. Una volta mescolato il tutto rimettere sul fuoco. Cuocere la e crema fino a farla bollire. Lasciarla quindi raffreddare mescolandola di tanto in tanto per non far indurire la superficie.


giovedì 1 marzo 2012

Polpettine al pecorino e pomodorini senza glutine


Ogni sera, inevitabilmente, arriva la solita annosa e penosa domanda: cosa cucino per cena? Quando poi si ha a che fare con due marmocchietti di 3 anni e mezzo, la cosa si complica. E si. Perché bisogna vedere cosa hanno mangiato a scuola, come stanno, se sono stanchi o in grande forma (ossia corrono come matti dietro a quegli sventurati di gatti e cane), se hanno preferenza (già ... pure quelle ...) di carne o pesce di pasta in bianco o al sugo (l'altra sera me l'hanno chiesta prima nera e poi verde ...). Insomma ho il mio bel da fare!
Queste polpettine sono generalmente ben apprezzate. Molto morbide e sugose ... Le quantità non le so con esattezza perché faccio un po' ad occhio. Vi do' quindi solo un'idea di massima.

Ingredienti
400 gr. macinato di maiale
50 gr. di pecorino grattugiato 
(io uso solo quello sardo, media stagionatura, grattugiato con la grattugia a fori larghi)
50 gr. di parmigiano reggiano 
(possibilmente quello stagionato 30 mesi che ha più proteine nobili per la crescita dei cuccioli)
1/2 pacchetto di cracker Schaer
1 uovo
-- un pochino di latte
20 pomodorini datterini
1/2 cipolla rossa di Tropea 
1 carota 
1 gamba di sedano 
-- olio di semi di girasole

Tagliare a dadini piccolissimi cipolla, carota e sedano. Mettere in un tegame un po' di olio, aggiungere le verdure e fare un soffritto (non più di due minuti). Togliere del fuoco ed aggiungere, sempre tagliati a dadini piccolissimi, i pomodorini datterino. Cuocere per due minuti. In una terrina mescolare il macinato, il pecorino, il parmigiano, l'uovo (precedentemente sbattuto), e i cracker ammollati nel latte.
Preparare poi delle polpettine (della dimensione di una clementina). Metterle nel tegame insieme al sughetto e far cuocere per circa 10 minuti (dipende dalla grandezza delle polpettine) rigirandole più volte.
Servire accompagnando con il sughetto.

Torta di mele cremose senza glutine


Questa è una di quelle classiche torte intramontabili ed è pure la prima torta che ho cucinato nella mia vita (a 12 anni). E poi io adoro le mele. Belle, fresche, croccanti. Le mie preferite sono le mele golden della Val di Non (Trentino). Se poi sono leggermente acerbe ... Fantastiche! Io adoro la montagna. Ci sono cresciuta da piccolina perché avevo bisogno di aria pura. Ieri facendo la spesa mi sono capitate a tiro proprio le mie melucce preferite e quindi, dopo essermene mangiata una (con "Mamma, uno poco poco" è diventata 1/2 mela ...) mi sono preparata la mia tortina adorata.Non so se è la farina per celiaci, ma a me si forma dentro una cremina di mele che è uno spettacolo!





Ingredienti
125 gr. di burro
200 gr. di zucchero
2 uova grosse o tre piccole
200 gr. di farina Mix per dolci Schaer
1 cucchiaino di lievito per dolci *
3 cucchiai di latte
8 mele acidule (io uso le golden un pochino acerbe)
1 bustina di vanillina (io uno i semi di una stecca di vaniglia) *
la scorza grattugiata di un limone
marmellata di albicocche (io uso quella di pesche) *

* gli ingredienti con questo simbolo sono a rischio - pertanto la confezione deve recare il simbolo di spiga barrata (vuol dire che è presente nel prontuario AIC) oppure deve recare la scritta "senza glutine"

Montate a crema il burro ammorbidito a temperatura ambiete, unite lo zucchero semolato, la bustina di vanillina, la scorza grattugiata del limone e una alla volta le uova. A parte setacciate la farina con il lievito e quindi unitela all'impasto a cucchiaiate alternandola al latte. Imburrate ed infarinate uno stampo a cerniera. Sbucciate le mele ed affettale sottili. Unitene una parte all'impasto (ne devono restare abbastanza per fare la corona di copertura) quindi versatelo nella tortiera. Adagiate delicatamente le mele che avete tenuto da parte disponendole a corona sulla torta. Ponete in forno preriscaldato a 200° per 45 minuti. A cottura ultima, pennellate la superficie della torta con la marmellata di albicocche leggermente scaldata e passata al setaccio. E poi buon appetito!