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lunedì 23 settembre 2013

Lasagne di verdure senza glutine e senza lattosio

Altro piatto preparato per il contest GOOD per un Natale all'insegna delle tasche praticamente vuote come le mie ...
Niente male. Devo dire niente male.
Chissà se riuscirò a farle mangiare anche alla mia mamma che è famosa per essere estremamente schizzinosa ...
Per esempio ... A Pasqua avevo fatto uno sformatino di carciofi e mia mamma, mentre lo facevo, mi disse "mica vorrai che io mangio quella roba lì?" con annessa faccia disgustata.
Poi, essendoci a tavola altri ospiti, mi aveva fatto la grazia (in tutti i sensi) di assaggiare con la punta di un coltello e ... "ma è buono! mi dai la ricetta che così lo faccio alla zia?". 
E no che non te la do. E non gliela ho data. 
E non l'ho nemmeno pubblicata. Ciccalamineeeeeee.
Ok. Sono infantile. Ma come riesce mia mamma a farmi girare le scatole in un nanosecondo non ci riesce nessuno ^_^
Ecco comunque la ricetta per un piatto che alla fine è pure light (e pure questo non guasta!). L'ho scovata su un sito e l'ho adattata alle mie esigenze http://www.pinomessina.it/lasagne-vegetariane.php



 Ingredienti
 3 cipollotti freschi
1 spicchio di aglio
160 grammi di broccoli
 2 patate di grandezza media
 1 carota
  200 g di funghi
   1 melanzana
 250 g di lasagne DS/Schaer
 1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva
  1/2 peperone rosso
200 g di pomodori pachino
1 costa di sedano
q.b. pepe e sale
 1 zucchina
1/2 porro
70 g di farina Schaer per salse
1 pizzico (generoso) di noce moscata grattugiata
  70 g di burro Meggle senza lattosio
1 litro di latte Mila senza lattosio
200 g di parmigiano grattugiato senza lattosio

Preparazione
Dopo aver lavato e asciugato le verdure, tagliamo a bastoncini, o a fette, le patate, i peperoni, le melanzane, il sedano, le zucchine, i funghi e le carote.
Schiacciamo lo spicchio di aglio, dopo averlo sbucciato, e lo mettiamo a imbiondire in padella con due o tre cucchiai di olio: quindi uniamo le zucchine e i funghi, che andranno lasciati a rosolare con la fiamma media per qualche minuto.
Quando le zucchine e i funghi sono cotti, ma piuttosto al dente, aggiustiamo di sale e spegniamo il fuoco.
In un altro tegame abbastanza grande versiamo tre cucchiai di olio, e facciamo appassire il porro e i cipollotti precedentemente tritati.
Dopo una decina di minuti uniamo la carota, il sedano, le patate, le melanzane, i broccoli e il peperone.
Se necessario, i broccoli possono essere scottati per qualche minuto in acqua salata bollente. Le verdure nel tegame vanno cotte a fuoco lento, eventualmente un cucchiaio di brodo vegetale o acqua bollente nel caso in cui risultino troppo asciutte.
Quando la cottura è circa a metà, aggiungiamo anche le zucchine e i funghi, quindi, per ultimi, i pomodorini tagliati a cubetti.
Lasciamo andare per qualche minuto, poi spegniamo e di dedichiamo alla besciamella: uniamo latte, burro, farina e noce moscata, e portiamo il tutto a cottura mescolando continuamente, fino a creare un composto liquido ma cremoso. 
Le lasagne sono quasi pronte: in una pirofila dalla forma rettangolare, versiamo un filo di olio e qualche cucchiaio di besciamella; appoggiamo le lasagne, le ricopriamo con la besciamella, le verdure e il parmigiano.
Questa operazione va effettuata fino a esaurimento degli ingredienti.
A questo punto, non rimane che infornare le lasagne, per un'ora a 180°.
Una volta terminata la cottura e tirate fuori dal forno, le lasagne vanno lasciate raffreddare per qualche minuto.
Quindi si possono servire, eventualmente spolverate con qualche cucchiaiata di parmigiano.

lunedì 3 dicembre 2012

Ecco come mi sono ridotta ... alla polpa di granchio

Carissime,
sono oramai due settimane che sono assente.
In tutti i sensi.
Con il compagno a cui riverso 0 attenzioni.
Con il lavoro perché son presente ma non troppo di testa.
Con i miei ninni a cui non dedico il tempo che vorrebbero.
Con i miei pelosi a cui non faccio abbastanza coccole.
Con la cucina perché ho il "vuoto dell'artista"...
La VERITA' è che sono troppo occupata a sistemare casa.
Non metto le foto, ma sto sistemando il piano seminterrato tutto da sola (prossimamente devo rasare e tinteggiare - nella vita mi occupo di progettazione e direzione lavori - la mia seconda passione)
E quindi LATITO.
Però la latitanza, forzata direi, ha dato i suoi frutti che vorrei condividere con voi.
Ho trovato all'Eurospin questa fantastica confezione di chele di granchio con sughino annesso con dicitura SENZA GLUTINE.
Li ho provati. Sono ECCEZIONALI!!!
La pasta che ho usato sono i tonnarelli della NonSoloGrano.
Non c'è ricetta perché basta lessare la pasta al dente e poi amalgamarla al sugo pronto (precedentemente fatto cuocere, da surgelato, per 6 minuti in padella).







lunedì 5 novembre 2012

Risotto alla Raspadura. Ciao Eddy, ci manchi.

Non è stato un ponte particolarmente piacevole.
Oltre al fatto che sono stata h 24 con i miei ninni, oltre al fatto che il tempo è stato osceno, oltre al fatto che c'è stata un pò di rivoluzione in casa (c'era la mia mammina), il mio Eddy (micione bianco - randagione di prima categoria super selvatico) se ne è andato.
Sembrerà strano ma mi ci ero affezionata tantissimo.
Micione gran rompiscatole, attaccabrighe - litigava con tutti i miei altri mici - negli ultimi 15 giorni ha cercato di farsi perdonare da tutti con tante coccole.
Quando riuscii a "catturarlo" aveva due tumori grandi come more e sanguinolenti sulle punte delle orecchie. L'ho fatto operare (grazie ancora alla mia vicina Carla). Sapevo che non avrebbe avuto ancora molta vita, ma speravo che non gli si formassero altri tumori.
Invece era strapieno. Tre visibili, gli altri non oso immaginare ...
L'unica mia consolazione è di avergli fatto passare gli ultimi suoi 7 mesi di vita da pascià, di averlo riempito di amore, coccole e vizi.
Ai miei ninni ho spiegato che Eddy è volato in cielo ed è diventato una stella, la più bella e bianca che si vede. Ora, ogni sera mi chiedono di vederlo per salutarlo. E' straziante.
Dedico quindi a lui questo risotto tutto bianco. Ciao Eddy.



Ingredienti per una persona
due pugni di riso Acquarello
1/2 cipolla piccola di Tropea
100 gr. di formaggio Raspadura
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio extra vergine di oliva
brodo vegetale

In una pentola versare un filo di olio, unire la cipolla tritata. Far appassire e poi eliminare la cipolla. Unire il riso e farlo tostare un paio di minuti. Aggiungere il vino e far evaporare.
Iniziare poi ad aggiungere il brodo poco alla volta sino a cottura al dente.
Unire infine il Raspadura tenendone da parte un fiocco per decorare. Amalgamare bene. Far riposare un paio di minuti, impiattare con l'ausilio di un coppapasta rotondo. Decorare con il fiocco rimasto e servire.

mercoledì 17 ottobre 2012

Pizzocheri home made ^_^

Come vi ho annunciato nel post di ieri, il primo che ho preparato per onorare la cucina valtellinese è un piatto che potremmo definire unico vista la presenza di carboidrati, proteine e verdure. 
Certo, c'è anche una bella dose di grassi, ma non si può mica essere perfetti no?
Ho utilizzato il preparato per pizzocheri del "il Pane di Anna" acquistato in farmacia.
Devo dire assolutamente ottimo. Tenuta perfetta in cottura.
Gusto gradevolissimo. Come il glutinato ^_^

Il piatto principe della cucina valtellinese da alcuni anni è tutelato e valorizzato dall'Accademia del Pizzocchero di Teglio che ne ha codificato la ricetta e promosso l'immagine in Italia e nel mondo


Un piatto della cucina povera, con pochi ingredienti di base, farina nera e bianca, burro, formaggio e qualche verdura, ma che sapientemente combinati danno un risultato gustoso e molto apprezzato anche dai palati più fini. I Pizzoccheri sono tagliatelle di grano saraceno lavorate a mano, “scarellate” ossia tirate a sfoglia non troppo sottile, bollite e ben condite con formaggio valtellinese (Casera) e burro, meglio se d’alpeggio, a cui si aggiungono alcune verdure, quelle un tempo disponibili tra queste vallate, patate e verze.
Un piatto facile da preparare e delizioso da gustare che potete provare a preparare grazie alla ricetta dell’Accademia. Un’unica raccomandazione, la differenza la fanno le materie prime, i prodotti valtellinesi, quindi cercate i formaggi, la farina e il burro della Valtellina, il risultato vi stupirà.


Ingredienti
250 gr. di preparato per pizzoccheri "Il pane di Anna"
1 uovo
acqua q.b.
farina MixIt! per spianatoia
200 gr. di patate
200 gr. di verza o bieta (io bieta)
200 gr. di formaggio Bitto o Casera (io Bitto perchè è più cremoso)
100 gr. di grana padano grattugiato
150 gr. di burro
1 spicchio di aglio
pepe

In una terrina versare il composto per pizzoccheri, l'uovo e acqua fino a formare un composto "elastico" (non sarà estremamente elastico ma si riesce un pochino ...). Lavorare poi sulla spianatoia con un pochino di MixIt!. Stendere con il mattarello e tirare la sfoglia fino ad uno spessore di 2-3 millimetri dalla quale si ricavano delle fasce di 7-8 centimetri. Sovrapporre le fasce e tagliarle nel senso della larghezza, ottenendo delle tagliatelle larghe circa 5 millimetri. 
Cuocere le verdure in acqua salata, le verze a piccoli pezzi e le patate a tocchetti, unire i pizzoccheri dopo 5 minuti (le patate sono sempre presenti, mentre le verze possono essere sostituite, a secondo delle stagioni, con coste o fagiolini). 
Dopo una decina di minuti raccogliere i pizzocheri con la schiumarola e versarne una parte in una teglia ben calda, cospargere con formaggio di grana grattugiato e Valtellina Casera dop a scaglie, proseguire alternando pizzoccheri e formaggio. 
Friggere il burro con l’aglio lasciandolo colorire per bene, prima di versarlo sui pizzoccheri. 
Senza mescolare servire i pizzoccheri bollenti con una spruzzata di pepe. 

venerdì 22 giugno 2012

Una norma(le) amatrice sorrentina

Bene.
Sono soddisfatta.
Di cosa?
Del nome del post.
E della pasta.
Ovviamente.
La mia dolce metà mi ha pure richiesto il doggy-bag ;-)
Ok. Giù la maschera.
Non è una grande invenzione.
No.
E' solo il risultato delle risultanze della dispensa e del frigo.
Quindi non sono un granché come chef.
Cubetti di melanzane saltate in padella (come vuole il sugo alla norma...)
Sugo con guanciale e polpa di pomodoro (come vuole il sugo all'amatriciana)
Mozzarella di bufala tagliata e scolata (come vuole il sugo alla sorrentina).
Una cretinata.
Lo so.
Ma è buonissimissimo ^_^



Ingredienti x2 mangioni ...
1 melanzana bianca tagliata a cubetti
1 conf. di polpa di pomodori
50 gr. di guanciale a cubetti
1 mozzarella di bufala tagliata a cubetti e fatta scolare
50 gr. di pecorino grattugiato
1 piccola cipolla rossa
olio evo
250 gr. di casarecce lunghe NSG di riso

In una padella far cuocere i cubetti di melanzana con due cucchiai di olio evo.
In una casseruola mettere un filo di olio evo e far soffriggere la cipolla tagliata fine. Aggiungere il guanciale a cubetti. Far rosolare per bene. Aggiungere la polpa di pomodoro e far cuocere per circa 15 minuti.
Aggiungere i cubetti di melanzana e far cuocere ancora 2 minuti.
Lessare al dente la pasta in abbondante acqua salata.
Scolarla. Rimetterla nella pentola di cottura, aggiungere il sugo. Mescolare. Aggiungere i cubetti di mozzarella  ed il pecorino. Mescolare a fuoco bassissimo fino a che la mozzarella non inizi a filare.
Impiattare e servire subito.

lunedì 28 maggio 2012

Nulla è ciò che sembra - PRIMI - Bucatini alla carbonara? Ni

Eh, già.
Facile dire bucatini alla carbonara.
Ma poi all'atto pratico così non è.
Se la cena è tutta a base di pesce mica la puoi fare la carbonara no?
E invece si!
Si può.
E a detta dei commensali è pure più buona, perché più delicata, della (mitica) carbonara classica.
A voi, gentili fanciulle, l'arduo giustizio ...


Bucatini alla carbonara di spada affumicato


Ingredienti per 6 persone
300 gr. di bucatini BiAglut
3 uova
2 tuorli
100 gr. di spada affumicato
50 gr. di pecorino grattugiato (io rigorosamente romano)
100 gr. di pancetta tesa in una sola fetta
1 spicchio di aglio
sale
pepe
cubetti di pecorino semi-stagionato (io rigorosamente sardo)
4 cucchiai di olio evo

Tagliare a dadini la pancetta e lo spada. Fare scaldare in una larga padella l'olio con lo spicchio d'aglio in camicia e rosolarlo. Togliere l'aglio appena inizia a colorarsi e aggiungere la pancetta, far soffriggere finché non ha perso il suo grasso.
Sbattere in una ciotola le uova, i tuorli ed un pizzico di sale.
Lessare al dente la pasta scolare senza strizzare.
In una ciotola versare la pasta, la pancetta con il suo olio, 80 gr. di spada, le uova, il pepe ed il pecorino grattugiato e mescolare amalgamando bene gli ingredienti.
In stampini da budino ben unti di olio versare i bucatini ben arrotolati su un forchettone, riempire per bene, pressare e passare in forno caldo a 180° per 5 minuti.
Sfornare, rovesciare gli stampi sui piatti di portata e guarnire con pezzetti di spada e cubetti di pecorino. Servire subito.




venerdì 25 maggio 2012

Nulla è ciò che sembra - PRIMI - Pennette al pomodoro?

Ovviamente no.
Niente pasta al pomodoro.
Che buona è buona. Ma semplice è semplice.
Quindi ... Pennette ai ricci di mare :) Assolutamente squisite ;)



Ingredienti per 4 persone
350 gr. di pennette Nutrifree Blu
2 pomodori maturi
200 gr. di polpa di riccio (sarebbe meglio fresca ma ... pazienza)
prezzemolo
1 spicchio di aglio
peperoncino in polvere
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio evo
sale

Soffriggere in una larga padella un trito di aglio, prezzemolo e peperoncino nell'olio evo, versare il vino bianco e far cuocere per 1-2 minuti.
Unire i pomodori privati della buccia e dei semi tagliati a filettini. Unire la polpa di riccio. Regolare di sale. Far cuocere per pochi minuti.
Frullare il tutto con il frullatore ad immersione.
Lessare la pasta e condire.

giovedì 24 maggio 2012

Nulla è ciò che sembra - PRIMI - Tonnarelli al pesto?

"Tonnarelli al pesto?" direte voi "E allora? Che c'è di nuovo?"
Ed io vi rispondo che è solo quello che vedete. 
Il gusto non ha niente a che vedere con il pesto ligure anche se di ligure qualcosa ha.
E poi ha pure qualcosa di pugliese.
I tonnarelli invece una vera e propria patria non ce l'hanno. Diciamo centro-sud e faccio contenti tutti :-)




Ingredienti
320 gr. di tonnarelli NSG
200 gr. di burrata pugliese
25 gr. di acciughe sott'olio
1 ciuffo abbondante di basilico ligure
1 pizzico di peperoncino in polvere

Scolare le acciughe dall'olio e tamponarle con carta assorbente da cucina.
Lavare le foglio di basilico e asciugarle delicatamente.
Tagliare a pezzetti la burrata e metterla nel mixer.
Aggiungere le acciughe ed il basilico. Frullare fino ad ottenere una crema omogenea aggiungendo, se necessario, un pochino di olio delle acciughe.
Lessare al dente la pasta. Scolare senza "strizzare".
Versare la pasta in una terrina, aggiungere la crema, amalgamare, servire con qualche fogliolina di basilico fresco.

martedì 22 maggio 2012

Nulla è ciò che sembra


Un titolo particolare per una cena particolare.
Ebbene si. Ce l'ho fatta. 
Sono riuscita finalmente a dare la cena che avevo annullato, causa malattie varie, il 30 marzo.
Il titolo già fa capire che la cena si base su illusione ottica.
Ossia pensi di vedere, e quindi mangiare, una cosa ma poi ... sorpresa!
La riuscita della cena la devo soprattutto alle mie virtuali amiche food-blogger da cui ho copiato alcune ricette ed idee adattandole per i celiaci.
Mi piace far conoscere il mio "mondo", fatto di materie naturalmente prive di glutine, alle persone che non sono celiache.
L'esclamazione più ricorrente è "Ma allora non ti perdi nulla!".
E io gongolo. Si può dire gongolo? Probabilmente si perché non risulta come refuso :)
Comunque, giusto per la cronaca, non è che non abbia niente di meglio da fare che vagabondare in internet alla ricerca delle ricette più spettacolari, strane, fantasiose ed inimmaginabili, nè?
E' che mi piace proprio tanto stupire le persone che invito.
E, giusto per rendere più eccitante la cosa, non faccio mai prove. 
Della serie "o la va o la spacca"
Ed ecco ora, sior e siore, bando alle ciance, il menù:

Antipasti:
Sembrano pasticcini ma, ovviamente, così non è. 
Sono tutti a base di pesce.
Le ricette? Più in là ... forse :P
Cantuccio - Pasticcino - Croccantino


Primi:
Sembra normalissima pasta che però, pur nella sua semplice bontà,  così semplice non è.
Naturalmente anche queste a base di pesce.
Tonnarelli al pesto - Pennette al pomodoro - Bucatini alla carbonara 


Secondi:
E secondo (ah, ah, ah, va beh dopo due giorni di cucina intensiva perdonatemi la freddura) voi poteva essere qualcosa che uno vede e dice "ah si! questo è ...".
No. Non ci pensate proprio. Non nascondo il puro divertimento nel vedere l'espressione dei commensali mentre assaggiavano questo e quest'altro. Per non parlare della gara a chi indovinava gli ingredienti. Manco a dirlo, c'è pure qui di mezzo il pesce ...
Bignè - Cannolo - Strudel

Dolce:
Anche qui la normalità non poteva farla da padrone. Dolce è dolce. Panna cotta è panna cotta. Ma sopra? No. Oggi non dico niente! Muta come un pesce sono ...
Panna cotta


Ebbene. Quanto siete incuriosite ora? Le ricette nei prossimi post.




Chissà se qualcuna di voi riconosce nelle foto una sua ricetta :)

mercoledì 9 maggio 2012

Per una sera addio dieta e benvenuto CACIO

Chi si mette a dieta lo sa.
Lo sa nello stesso istante in cui decide di mettersi a dieta.
E la conferma avviene nell'arco di qualche giorno dall'inizio della dieta.
E' li, che aspetta tranquillo. Tanta lo sa che poi sarà il suo turno.
Di che parlo?
Ah non lo sapete? 
Bugiarde! 
Fate finta di non saperlo ma lo sapete. Eccome se lo sapete.
E' lo sgarro, il peccattuccio di gola, quel senso di non so che che però un nome ce l'ha.
Ed il mio ha un nome MERAVIGLIOSO.
Ebbene si. Per questo piatto mi trasformo da milanese a romana in un secondo.
Meraviglioso, cremoso, profumato piatto di tonnarelli cacio e pepe.
Un piatto di una semplicità mostruosa ma che, proprio per la sua semplicità degli ingredienti, può risultare difficile.
Ecco come li faccio io. Le dosi indicate sono per una persona che in un momento di lucidità decide che il peccato di gola almeno deve essere contenuto nelle quantità. E vi assicuro che è stato uno sforzo IMMANE!



Ingredienti per 1
50 gr. di tonnarelli NSG
2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
pepe

Lessare la pasta in abbondante acqua non molto salata.
Al momento di scolarla mettere in un bicchiere 5 cucchiai di acqua di cottura.
Scolare la pasta ma senza "sbatterla".
Mettere la pasta in una ciotola, aggiungere il pecorino e mescolare.
Aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura alla volta e mescolare sino ad ottenere una salsa cremosa (a me piace abbastanza fluida). Pepare. Mescolare.
Lasciare riposare un paio di minuti e servire.

mercoledì 18 aprile 2012

Ragù toscano, o meglio, imparato a Follonica ...

Il mio compagno mi ha gentilmente regalato un piccolo coccio che a sua volta gli aveva regalato la madre. 
Ok. Sincerità innanzitutto. 
Non è che me l'ha regalato. 
Gliel'ho estorto con la minaccia di non preparargli più il ragù. 
Mica sarà un reato no? E poi mi serviva tantissimissimo. 
E' per il contest di Max. Lo giuro! Davvero! 
Ok. Ora mi sembra di essere Becky Bloomwood ...
BOT ... Secoli fa (circa 15 anni) ho passato una settimana in vacanza con una mia amica di Milano che ha due "case vacanza": una a Follonica ed una in un paesino della campagna toscana carinissimo che si chiama Chiusdino. 
Prima restammo qualche giorno a Chiusdino con una sua zia che preparò  una marmellata di prugne (le Regina Claudia) da urlo (puntualizzo: a me la marmellata non piace, quindi se dico che questa era ottima fidatevi! E poi per me, stitica cronica, fu una mano santa ...). 
Dopodiché andammo qualche giorno a Follonica. 
Lì c'era la mamma della moglie del fratello della mia amica che fece questo ragù (che io chiamo toscano perché imparato in quella regione con "insegnante" toscana, non me ne vogliano i toscani quindi) che non solo è ottimo sulla pasta ma anche per fare dei crostini (pane casareccio - anche sciapo - grigliato con una passatina di aglio). 
Questo ragù tempo fa lo feci anche ad un mio amico di Milano che sta male già solo se sente parlare di fegato e fegatini. Beh, si era mangiato due piattoni di pappardelle riccamente condite con questo ragù! 
E che dire dei miei ninni che ci fanno pure il puccino o scarpetta che dir si voglia ... 


Ingredienti
300 gr. macinato di manzo
150 gr. di fegatini di pollo frullati
200 gr. di salsiccia di maiale macinata fine
1000 ml passata di pomodoro (io uso quella della Mutti)
2 scalogni tritati 
1 carota tritata
1 gamba di sedano tritata
2 cucchiaio di olio evo
2 cucchiai di aromi essiccati misti (maggiorana, timo, salvia, rosmarino, alloro)
1/2 cucchiaino di aglio in polvere
un filo di olio aromatizzato al peperoncino (il mio, fatto in casa, è bordeaux...)

Nel coccio mettere due cucchiaio di olio evo, gli scalogni, la carota ed il sedano e  far imbiondire un pochino. Aggiungere il macinato, la salsiccia ed i fegatini e far cuocere mescolando velocemente per due/tre minuti. Aggiungere la passata di pomodoro e tutte le spezie. Far cuocere a fuoco lento per almeno 1 ora. Al termine della cottura aggiungere a crudo un filo di olio al peperoncino e mescolare.

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST "UN COCCIO AL MESE" DI MAX




martedì 20 marzo 2012

Riso orientale in zucchina tonda senza glutine

E' un po di giorni che son latitante. Non cucino più. Ma leggo tantissimo. 
E si. sto preparando una cena che, spero, sia particolarissima.
Il "tema" della sera, in "onore" di un fatto accadutomi due anni e mezzo fa, è ... 
Nulla è ciò che sembra. 
Per ora non posso dire altro. Vedrete e leggerete tra un pochino.
Ieri sera, invece, aprendo il frigo mi ritrovo sotto il naso, per l'ennesima volta, LA zucchina tonda. Non tanto grande, ma neanche piccolina. 
E mo che faccio? La lascio lì dentro a guardarmi in cagnesco ogni volta che apro il frigo o la faccio fuori?
Opto per la seconda. Ovviamente. 
Non ho guardato la mia raccolta di ricette. Non ne avevo voglia e poi avevo fretta.
Quindi mi sono inventata testé una ricettina semplice semplice ma MOLTO profumata. E devo dire che il risultato mi ha appagato! A voi l'ardua sentenza!


Ingredienti
1 zucchina tonda
50 gr. di riso basmati
1 cucchiaino di curry in polvere
1 cucchiaino di aceto di mele
1 carota
20/30 gr. di piselli surgelati
1 cipolla piccolissima di Tropea
olio evo


Mettere in una pentola abbondante acqua fredda, salarla leggermente, e un cucchiaino di aceto. Portare a bollore e immergervi la zucchina tonda precedentemente tagliata e scavata.
In una padella tritare a coltello la polpa della zucchina, unire i piselli ancora surgelati, la cipolla tagliata finissima e la carota tagliata a dadini. Far cuocere prima a fuoco vivace e poi, aggiungendo un pochino acqua, a fuoco lento sin quando tutti gli ingrediente sono cotti (non devono però sfaldarsi).
In un'altra pentola portare a bollore acqua salata. Versare il riso basmati ed il curry e far cuocere al dente.
A cottura ultimata unire alle verdure e far saltare per un minuto.
Riempire la zucchina e servire.




giovedì 15 marzo 2012

Gnocchi alla romana senza glutine


Si. Si. Si. Siiiiiii. 
Dopo 28 anni ieri sera mi sono potuta gustare dei buonisssssimi gnocchi alla romana con il semolino senza glutine della Sineamin. 
Ho dovuto chiaramente cercare una ricetta su internet (ho usato quella del sito di giallozafferano) perché non rientravano nel mio malloppo di ricette. 
Ovvio no? Voi mica vi tenete ricette che sapete di non poter fare senza l'ingrediente basilare no? 
Cioè senza semolino non è che i gnocchi alla romana hanno senso per esempio con la farina di mais (da polenta per intenderci) o con quella di riso. 
Ci avevo provato ma, a me, erano venuti male. 
O meglio. Non avevano il sapore "originale". E quindi non li ho più rifatti. 
Ma ieri sera. Ieri sera. Ahh che soddisfazione. 
Non per fare la modesta ma erano veramente buoni (me lo ha detto anche la mia vicina di casa a cui li ho fatti provare). 
Unica cosettina: sono molto più buoni tiepidi e non caldi, caldi si sfaldano in bocca mentre tiepidi hanno la consistenza perfetta. 



Ingredienti
250 gr. semolino senza glutine Sineamin
1 litro di latte
100 gr. di burro
2 tuorli (io ne ho messi tre - così hanno più colore)
120 gr. di parmigiano grattugiato
sale
noce moscata

Porre il latte in un tegame sul fuoco, unitamente a una noce di burro, ad un grosso pizzico di sale, e alla noce moscata;  appena bollirà versare a pioggia il semolino, mescolando energicamente con una frusta, per evitare la formazione di grumi. Cuocere il composto a fuoco basso per qualche minuto, fino a che il semolino si addensi, dopodiché togliere il recipiente dal fuoco ed incorporare al composto i due tuorli e gli 80 gr di parmigiano reggiano grattugiato. Versare il composto ottenuto in una teglia capiente (preventivamente bagnata o oliata) e dai bordi bassi, e livellare con l’aiuto di un coltello bagnato, ottenendo uno strato di circa 1 cm. Prendere una teglia e imburrarla. Accendete il forno a 200°.
Non appena il semolino si sarà raffreddato, con l’aiuto di un bicchiere, una tazzina o un tagliapasta di forma tonda, ricavare tanti dischi del diametro di circa 5 cm, ed adagiarli nella pirofila sovrapponendo leggermente un disco all’altro.
Al termine cospargere la superficie con il parmigiano,  fondere il burro rimasto e irrorare per bene la preparazione.
Mettere la pirofila nel forno già caldo e lasciare gratinare i gnocchi alla romana per circa 20-25 minuti, finchè si formerà una bella crosticina dorata.



lunedì 12 marzo 2012

Mezze maniche senza glutine alla carbonara

Venerdì, dopo una visita specialistica, ho effettuato un' incursione presso una farmacia di Roma che mi dicevano rifornitissima di prodotti per celiaci. 
Bene. Entro. Un buchino di farmacia. 
Penso: "forse si può solo ordinare". 
Poi giro lo sguardo e vedo una frecciona (manca poco fosse fosforescente) che indica che al piano interrato c'è il reparto per celiaci (e pure per  l'infanzia). 
Scendo quindi le scale. E ... 
Mi sono sentita come "Alice nel paese delle meraviglie". 
Ero ubriaca a furia di girare la testa a destra e a manca. 
Mamma mia, che roba! Da impazzire! 
Ho trovato tutti i prodotti della NonSoloGrano, Schaer, Nutrifree, Glutafin, e chi più ne ha più ne metta! Marche mai viste, mai sentite. 
Ho trovato, assolutamente FANTASTICO, il pane Carasau "Madrigali" fatto proprio a Nuoro (€5.16). 
Ho trovato la Nutrifree Blu (trafilatura al bronzo).
E che dire del SEMOLINO per celiaci. E' 28 anni che non posso mangiare i gnocchi alla romana ed ora finalmente mi sfogooooo! 
E poi farine a go-go, addensanti. 
Insomma, non avendo dietro la ricetta mensile, ci ho lasciato un bel cinquantone. 
Ma che soddisfazione! 
Ieri sera ho dato il via alle danze preparando uno dei piatti preferiti del mio compagno e anche dei due piccoli "Taz" (ve lo ricordate il piccolo mostricciattolo superveloce e supervorace? Ecco, in versione umana sono i miei ninni. Di lui, fortunatamente, non hanno la stupidità e la ferocia. Anzi. Certe volte me li guardo e penso "ammazza che bei cervellini" e poi sono dolcissimi - tranne che fra di loro, ovviamente). 
Cosa stavo dicendo? Ah! Si, il piatto. Scusate. Tergiverso troppo. 
Va beh! Comunque sta nel titolo. 
Ho usato la pasta di NonSoloGrano Mais/Riso. Una tenuta di cottura eccezionale (non usatela se avete fretta ...).



Ingredienti
250 gr. di pasta NonSoloGrano mezze maniche Riso/Mais
2 uova
100 gr. di pancetta dolce tagliata a striscioline
2/3 cucchiai di olio evo
50 gr. di parmigiano grattugiato
sale
pepe

Lessare la pasta (ci vuole parecchio, non ricordo di preciso, ma credo circa 15 minuti). In una padella mettere l'olio e la pancetta e far cuocere finché la pancetta non diventa croccante. In un bicchiere sbattere energicamente le uova e poi aggiungere un pizzico di sale e di pepe.
Scolare la pasta tenendo un cucchiaio di acqua di cottura (oppure non scolatela completamente). Rimettere la pasta nella pentola di cottura e aggiungere la pancetta e l'olio (tutto o parte, dipende dal gusto personale). Mescolare. Aggiungere le uova sbattute. Mescolare. Aggiungere il parmigiano. Riaccendere il fuoco per max 2 minuti sempre mescolando (l'uovo non deve rapprendersi ma formare una cremina). Servire nei piatti.



mercoledì 7 marzo 2012

Minestrone ricco senza glutine



Ieri sono andata al supermercato con i miei ninni. Dovevo SOLO prendere latte e Kinder Maxi per loro. Invece, passando davanti al banco di verdure, non ho potuto resistere è mi sono comprata di tutto e di più per farmi un bel minestrone! La mia nonna, milanese DOC, lo preparava così usando il coccio. E quindi, anche se è una ricetta estremamente semplice, vorrei utilizzarla per partecipare al contest "un coccio al mese" in ricordo alla mia nonna.

Ingredienti in proporzione variabile
patate
zucca
cavolfiore
verza
spinaci
carote
zucchine
pomodorini
cipolla rossa di Tropea
piselli (freschi o surgelati)
fagioli borlotti (freschi o già lessati)
croste di Parmigiano
fondi di prosciutto crudo
pesto (già pronto)
olio evo

Pulire e ridurre a dadini zucca, patate, carote, zucchine e fondi di prosciutto crudo. Pulire gli spinaci. Pulire il cavolfiore dividendolo a cimette. Pulire la verza e tagliarla a striscioline. Sgranare piselli e fagioli (se freschi). Tritare parte della cipolla ed affettare la restante. In un capace coccio fare un soffritto con poco olio evo, cipolla tritata ed i cubetti di fondo di prosciutto crudo. Aggiungere tutte le altre verdure, riempire d'acqua senza però coprire completamente le verdure. Aggiungere olio evo crudo, sale e le croste di formaggio fatte a quadratini. Far cuocere lentamente fino a completa cottura di tutte le verdure. Servire con una generosa manciata di parmigiano.



CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST "UN COCCIO AL MESE" DI MAX


lunedì 5 marzo 2012

Raviolone senza glutine alla zucca e ricotta su vellutata di zucchine

Questa ricetta è un pout-pourri di idee prese a destra e a manca. Venerdì avevo voglia di primavera. Qui a Roma il tempo era bello. Caldo. Un meraviglioso assaggio di primavera. E la primavera mi fa venire in mente i colori più belli dei fiori, dei prati : il viola dei crochi, l'arancione delle calendule, il bianco dei gelsomini, il verde delle gemme appena sbocciate. Ah, che bellezza. In questo periodo poi le miei incursione vivaistiche si intensificano. A discapito del portafoglio, ovviamente. E poi anche ai miei ninni piace tanto andare al vivaio, gli piacciono le piante, i fiori, si stupiscono quando gli prendo un ditino e glielo faccio passare su una fogliolina di  mimosa pudica e lanciano un gridolino quando questa si chiude, guardano tutti i pesciolini e poi urlano: mamma io questo (per fortuna che li porto lì da praticamente appena nati e quindi tutti li conosco, sotto ogni forma ...). Va beh. Insomma. Per farla breve avevo una voglia matta di mettere nel piatto la primavera. E quindi mi sono messa di impegno (si fa per dire...). Il risultato è stato un raviolone fatto con le patate viola con un ripieno di zucca e ricotta freschissima, su una vellutata di zucchine ed accompagnato da un fiore di zucca fritto.



Ingredienti
250 gr. di patate viola
2 tuorli d'uova
65 gr. di farina Schaer per pane
2 fette di zucca
1 scalogno
30 gr. di burro
80 gr. di ricotta vaccina freschissima
2 zucchine
70 ml di panna da cucina
4 fiori di zucca
-- farina Schaer per pane per la pastella
-- sale e pepe
-- acqua frizzante
-- olio evo 
-- olio di girasole per friggere

Lessare le patate. Lasciarle raffreddare e passarle nello schiacciapatate. Unire i tuorli d'uova e poi unire, poca alla volta, la farina, impastando su un piano (in teoria di marmo, io ho laminato ... me lo faccio andare bene lo stesso!). Stendere la pasta fino a 1 millimetro e ricavare poi 8 dischi con un diametro di 10 cm. In una padella far rosolare lo scalogno, affettato sottilissimo, con il burro. Unire poi la zucca a cubetti e far cuocere finchè la zucca non si sfalda. Sfaldare la zucca con una forchetta e far raffreddare. Al centro di un disco di pasta mettere un cucchiaio di zucca e uno di ricotta (le quantità sono comunque a scelta ed a gusto). Chiudere con un altro disco di pasta. Procedere per gli altri 3 dischi. In una padella versare due cucchiai di olio evo e unire le zucchine tagliate a dadini. Far cuocere aggiungendo un pochino di acqua. Salare e pepare. Una volta cotte versare le zucchine in un recipiente, unire la panna da cucina e frullare. Preparare una pastella a base di farina e acqua frizzante abbastanza fluida. Immergere nella pastella i fiori di zucca puliti e friggere in abbondante olio bollente. Lessare in abbondante acqua salata i ravioloni ed impiattare. Buon appetito!

Con questa ricetto vorrei partecipare al bellissimo contest di Cinzia e Valentina "Colors and Food"

MARZO: Verde, arriva la primavera